Gara di solidarietà per aiutare i bambini di Aleppo

Francavilla, Spoltore e Pescara si mobilitano per sostenere la missione nei campi profughi di due volontari: via alle donazioni
FRANCAVILLA. Pescara, Francavilla e Spoltore si mobilitano per aiutare i bambini di Aleppo grazie all’idea di due volontari, Marco Taucci e Marco Manzo. «Non possiamo fare finta di niente di fronte a un’ingiustizia insopportabile perché questo è quanto sta accadendo in Siria e nel Kurdistan», dicono Taucci e Manzo. I due volontari partiranno per andare nei campi profughi in Grecia e consegnare di persona gli aiuti raccolti ai disperati. La missione, dopo la prima già fatta a Idomeni, partirà il 27 dicembre. Fino a Natale, sarà possibile partecipare con la donazione di giocattoli, abbigliamento e derrate alimentari. E alla gara di solidarietà parteciperà anche la squadra di calcio del Brescia (serie B) che ha promesso di regalare capi di abbigliamento e giochi da calcio: un esempio che potrebbe essere seguito anche dalle società abruzzesi. È possibile portare il materiale al negozio Pandora Store di Pescara (via Montanara 49), al bar pasticceria Bresciana di Pescara (via Trento), alla redazione di Abruzzo Independent a Pescara (viale Marconi 29), al ristorante Brigantino in viale Alcione 101 a Francavilla. E il prossimo 20 dicembre, ci sarà una raccolta anche nella sede della Società operaia di Spoltore in piazza D’Albenzio.
«Con l’approssimarsi del Natale e il persistere di numerosi campi profughi e tendopoli dove molte famiglie con bambini vivono al freddo in condizioni disumane, unitamente a un volontario con molti anni di esperienza, Alievski Musli di Pesaro, abbiamo pensato di partire per una missione denominata #Agire4 e portare ai bambini dei giochi. Inoltre», dicono Taucci e Manzo, «vogliamo acquistare dei beni di prima necessità, in particolare legna, di cui approvvigionarsi sul posto, poiché nei campi e nelle tendopoli si patisce molto il freddo». I due volontari lanciano l’appello: «È un’ulteriore importante occasione per dimostrare la solidarietà di noi abruzzesi. Ciò che è richiesto sono giochi, non particolarmente ingombranti per motivi logistici, e denaro con il quale acquistare in Grecia la legna e i vari generi occorrenti. Tutti ovviamente, potranno contribuire in forza delle proprie possibilità».

