Garantiti due medici per la Oncologia

8 Giugno 2014

PENNE. Emergenza scongiurata nel reparto dei malati di tumore nell’ospedale San Massimo. Il day hospital oncologico continuerà a poter contare sull’apporto di due medici. Bruna Fornarini, infatti,...

PENNE. Emergenza scongiurata nel reparto dei malati di tumore nell’ospedale San Massimo. Il day hospital oncologico continuerà a poter contare sull’apporto di due medici.

Bruna Fornarini, infatti, che dal 1° giugno sarebbe dovuta andare in turno anche nel reparto di Medicina, diventando così part time, resterà ad assistere i suoi pazienti e continuerà ad affiancare l’oncologo Vizioli, quest’ultimo presente soltanto per tre giorni a settimana. L’allarme che il reparto oncologico venisse ulteriormente assoggettato al taglio di un medico era stato annunciato alcune settimane fa dall’associazione vestina oncologica (Avo), che da 10 anni opera a sostegno del day hospital di Incologia e dei malati.

Tramite la presidentessa Tecla Rosa, l’associazione vestina, che negli anni si è spesa per rendere il reparto di Oncologia di Penne un vero e proprio fiore all’occhiello del San Massimo, acquistando macchinari, mobili e pagando anche la formazione del personale infermieristico, è riuscita a toccare le corde giuste per far sì che i dirigenti sanitari non attuassero la riduzione di personale nel servizio ospedaliero. Aperto nel 2001, il reparto di Oncologia del San Massimo inizialmente poteva contare su tre medici, due a tempo pieno più un responsabile, Donato Natale, per tre giorni a settimana. Via via il personale medico è stato ridotto e l’Avo è stata addirittura costretta a pagare uno specialista per tre anni in modo che il reparto potesse mantenere un servizio adeguato.

Fortunatamente, l’ultimo taglio, quello riguardante la Fornarini, è stato scongiurato e le carenze del reparto di Medicina del San Massimo non sono state superate mettendo in difficoltà l’Oncologia.

«Ringrazio i dirigenti sanitari Di Luzio e Guarino che hanno accolto il nostro appello e sono riusciti a trovare una soluzione alternativa per il reparto di Medicina» commenta la presidentessa dell’Avo Tecla Rosa, «è troppo importante che la Fornarini continui esclusivamente nel reparto di Oncologia affinché il servizio possa continuare a mantenere uno standard di prestazioni elevato. Mettendo in turno con il reparto di Medicina Bruna Fornarini, l’oncologia avrebbe perso la continuità della presenza medica».

Francesco Bellante

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