Gas e luce, quando finirà la stangata delle bollette

24 Ottobre 2022

Gli esperti: siamo vicini alla svolta, per l’inizio di novembre l’inversione di tendenza 

PESCARA. Siamo vicini al cambio di rotta. Il prezzo del gas, nonostante continui ad essere molto alto (sei volte quello del 2021), nelle ultime settimane è sceso il che, salvo svolte opposte nei prossimi giorni, dovrebbe determinare il ribasso nelle bollette di famiglie e imprese. Chi non sogna da mesi un momento come questo?
Anche l’Abruzzo potrà tirare un lungo sospiro di sollievo. Il segnale più importante è arrivato tre giorni fa. Quello raggiunto dai leader dell’Unione Europea è uno schema di accordo che può finalmente modificare la dinamica del prezzo del gas che incide, di conseguenza, anche sulla stangata luce. Ma quali sono realmente i tempi perché tutto diventi concreto?
I DUE MERCATI:
TUTELATO O LIBERO.
All’inizio di novembre l’Arera (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) rivedrà i parametri di calcolo per le bollette del gas per quanto riguarda il mercato tutelato: dal mese prossimo le tariffe presumibilmente scenderanno. Una svolta legata anche alle revisioni a cadenza mensile (e non più trimestrale) dei prezzi.
Per quanto riguarda invece l’elettricità gli effetti dovrebbero iniziare a vedersi dal primo gennaio 2023, quando Arera aggiornerà le tariffe che, nel caso dell'energia elettrica, continueranno ad essere adeguate su base trimestrale.
Secondo quanto annunciato anche da Nomisma Energia, società indipendente di ricerca in campo energetico e fonte autorevole, con il nuovo anno «ci sarà probabilmente un calo dell’ordine del 15-20%». Ed è una conferma delle previsioni che i maggiori esperti in materia si azzardano a fare in questi giorni cruciali per famiglie e imprese già a lungo provate dall’impatto economico sociale della pandemia da Covid.
Ma passiamo all’altra fetta di mercato dell’energia. Il 65% degli utenti è sul libero mercato. Nel loro caso l’aumento o la diminuzione delle bollette dipende dai contratti stipulati con gli operatori. Per chi ha scelto il contratto fisso il calo del costo dipenderà dalla data di stipula. Per chi, invece, ha contratti indicizzati ad una serie di listini (dal Psv, il mercato all’ingrosso italiano, al Ttf olandese) il costo dovrebbe calmierarsi mensilmente.
Incombe però su tutto la spada di Damocle di un maxi conguaglio da 1,6 miliardi di euro da spalmare nel primo trimestre 2023 e nei trimestri successivi. Per sterilizzare l’aumento spropositato delle tariffe dell’energia elettrica nel quarto trimestre 2022, l’authority Arera ha infatti posticipato al primo trimestre 2023 il pagamento di quella cifra.
COME LEGGERE
LA BOLLETTA.
Il prezzo del gas naturale in Italia è costituito da quattro macro componenti principali e dalle imposte stabilite dallo Stato. Le quattro componenti che troviamo nella bolletta del gas metano sono: spesa per il gas naturale, all'interno della quale è presente il costo della materia prima gas; spesa per il trasporto e la gestione del contatore, per il trasporto e la distribuzione del gas fino alle nostre case, lo stoccaggio e la misura; spesa per gli oneri di sistema, di importo minimo rispetto alle due precedenti, copre gli incentivi per progetti di risparmio energetico; Iva e imposte.
La spesa per il trasporto del gas, la gestione del contatore e degli oneri di sistema sono stabilite dall'Autorità e sono uguali per tutti i fornitori e per qualsiasi offerta. All'interno del mercato libero, invece, il costo al metro cubo può cambiare da fornitore a fornitore, e poi può restare bloccato dal momento della stipula del contratto, per uno, due o tre anni, oppure, come si diceva prima, può essere indicizzato e quindi variare come accade nel mercato tutelato dove però il costo è stabilito dall’Arera che si basa sull'indice del Psv, il mercato all'ingrosso italiano. Nella tabella grande e in lato pubblichiamo l’incremento del costo del gas nel mercato tutelato che, a differenza di quello libero bloccato, risente dell’effetto ottovolante causato dal conflitto Russia-Ucraina.
COME SI MISURA
IL CONSUMO.
Per la fatturazione in bolletta il consumo del naturale viene calcolato in standard metro cubi (Smc) e non in metri cubi (mc). Questo perché il volume del gas varia in funzione della temperatura e della pressione esterna.
In altre parole, la stessa quantità di gas può avere un volume (in metri cubi) diverso se il consumo avviene, nel caso dell’Abruzzo, a Pescara o all’Aquila. L'Autorità ha quindi introdotto l’Smc: rappresenta l'unità di misura del gas che si trova in una precisa condizione, a temperatura e pressione standard: vale a dire alla pressione atmosferica e alla temperatura di 15°C. Nella tabella piccola che pubblichiamo qui sopra riportiamo, come esempio utile, il prezzo del gas a Smc per una famiglia di tre persone, che vive in una casa di 100 metri quadrati.
Si tratta di valori medi che prendono in considerazione il totale in bolletta comprensivo anche di tutti gli oneri aggiuntivi. E come si può vedere il prezzo cambia se il gas viene consumato solo per la cottura dei cibi, per riscaldare l'acqua e per il riscaldamento della casa, oppure per usi combinati.
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