Genitori pagano per far tesserare i figli: lo spaccato che emerge dall’inchiesta

20 Maggio 2015

Nei giorni in cui aveva offerto, dietro ricco compenso, al complice Edmond Nerjaku la combine dell’incontro di calcio tra Livorno e Brescia, Ercole Di Nicola, ds dell’Aquila, intratteneva...

Nei giorni in cui aveva offerto, dietro ricco compenso, al complice Edmond Nerjaku la combine dell’incontro di calcio tra Livorno e Brescia, Ercole Di Nicola, ds dell’Aquila, intratteneva anche una lunga conversazione con Vittorio Galigani, già ds di numerose società di calcio, tra cui Pescara e Chieti. Era i Il 15 gennaio 2015 dalle intercettazioni trascritte nell’ordinanza emerge come fosse radicata la consuetudine in virtù della quale familiari di calciatori offrivano denaro a dirigenti calcistici compiacenti per averne in cambio la promessa della convocazione in squadra dei loro ragazzi. Galigani segnalò a Di Nicola un giovane calciatore, evidentemente in forza alla squadra dell’Aquila, perchè venisse retribuito dello stipendio mensile. Di Nicola si mostrava magnanimo cedendo alla raccomandazione, salvo ricordando all’interlocutore che «il padre» del calciatore, entro la fine del mese, avrebbe dovuto «rispondere» nei termini convenuti pena lo svincolo contrattuale del calciatore.

Inoltre, sempre nella stessa intercettazione emergono dei riferimenti di Galigani al presidente della Lazio, Claudio Lotito: «ma Lotito deve... ha rotto i coglioni, il motivo del dissidio è Lotito…Macalli e Tavecchio sono due rincoglioniti in mano alle... come si dice...sì in mano a Lotito, che li ricatta».