Geoparco Unesco, si punta sulle ex miniere

Sopralluogo a Lettomanoppello in uno dei 95 siti geologici del “Parco della Maiella”
PESCARA. L’ex miniera di bitume di Cunicelle, nel territorio di Lettomanoppello, situata nei pressi del geosito della Grotta delle Praje, ieri mattina, è stata teatro di un sopralluogo da parte di due valutatori, scelti dal Consiglio dell’Unesco Global Geoparks, la rete mondiale dei Geoparchi dell’Unesco, per verificare la valenza geologica dell’area e altre importanti caratteristiche che costituiscono elemento di valutazione. I valutatori sono il professor Jin Xiaoqi (Cina) e Ferran Climent (Spagna), direttore di un parco minerario nella penisola iberica, che sono stati accompagnati, durante la visita, dall’assessore al territorio, Nicola Campitelli. Il sito di Lettomanoppello è uno dei 95 geositi individuati all’interno del Parco Nazionale della Majella nell’ambito del dossier presentato dallo stesso Ente ai fini della candidatura. La visita si inserisce in un programma di quattro giornate in alcuni dei geositi più significativi, tra cui le dune fossili della Cerratina lungo la strada per Passolanciano, la Madonnina del Blockhaus, Cima Murelle e Monte Cavallo, l’Eremo di Santo Spirito, la Grotta scura di Bolognano, la cascata Cisterna nella valle d’Orta , l’antico borgo di Roccacaramanico, due geositi in località Balzolo di Pennapiedimonte, le sorgenti del Verde e altri. «Si tratta di una opportunità straordinaria per l’Abruzzo ed in particolare per queste aree di elevata valenza geologica», ha commentato l’assessore Campitelli, «del resto, vi sono siti, come quelli dell’ex distretto minerario dell’alta val Pescara, che meritano di essere valorizzati e che se riuscissero ad entrare nella sfera dei geoparchi Unesco, potrebbero generare una ricaduta positiva per l’intero comprensorio».

