Geriatria, gli anziani ricoverati in corridoio

Torna l’emergenza nel reparto. Il Nursind: i pazienti vanno dirottati. Il primario: manca personale
PESCARA. È di nuovo emergenza sovraffollamento al reparto di Geriatria sud, 6° piano dell’ospedale, che per un paio di giorni ha contato 7 pazienti in corridoio «con picchi», denuncia il NurSind, sindacato degli infermieristiche diretto da Antonio Argentini, «che arrivano a 12-14 pazienti affetti da molteplici patologie, con l’aggravante di corridoi privi di prese per ossigenoterapia, prese di corrente, campanello, mancanza di privacy, somministrazione della terapia non in sicurezza, impossibilità di evacuazione in caso di incendio». Una situazione tornata alla normalità solo ieri sera, ma definita «disumana e inaccettabile» dal NurSind che chiede il «blocco dei ricoveri, la ricollocazione del personale e il potenziamento dell’assistenza territoriale». Il primario di Geriatria, Emilio Simeone, risponde che «il sovraffollamento di un reparto non è mai cosa piacevole, né umana, ma ci stiamo attivando per dare il massimo dell’assistenza ai pazienti, seppur con personale non sufficiente. Stiamo ricercando una collocazione per i pazienti in sovrannumero, negli altri reparti, nelle strutture convenzionate come Pierangeli e Villa Serena, negli altri ospedali della Asl oppure attraverso le dimissioni domiciliari con l’obiettivo di azzerare completamente il disagio».
Attualmente, precisa il primario, «Geriatria, nord e sud, conta 54 posti letto (46 regolamentari più 8 disposti in una ala del reparto sud), con la sovrappopolazione si arriva a 61 unità con una dotazione organica per 47 pazienti, due infermieri e due oss (operatori socio sanitari), per ogni turno. Il problema è prevalentemente la carenza di personale, che certo non aumenta elevando il numero dei posti letto. La criticità maggiore è assicurare ai pazienti una assistenza decente. E oltre ai disagi per i pazienti di non avere un letto in camera come è giusto che sia, facciamo anche i conti con un organico che si assenta per stress dovuto al carico di lavoro». A tal proposito, il Nursind attacca: «La pressione per il personale è insostenibile, pur lavorando con la massima diligenza e professionalità è impossibile assicurare una assistenza efficiente ed efficace, tenendo presente anche che alcune assenze del personale infermieristico e oss sono giustificate da permessi della legge 104 con esoneri dal lavoro notturno e allattamenti con orari ridotti». Il direttore generale Armando Mancini ha dato il via all’assunzione di oltre 60 infermieri. Una «notizia ottima» per il primario Simeone; numeri «ancora non sufficienti» per il NurSind che però plaude «all’impegno di Mancini considerato che la Regione chiede i tagli al personale». NurSind punta il dito contro il lavoro di smistamento del Pronto soccorso: «I ricoveri vengono fatti dal Pronto soccorso indipendentemente dai posti letto disponibili e non sempre ai parenti viene comunicata la sistemazione dei pazienti nel corridoio».
Cinzia Cordesco

