Geriatria, è allarme «La Asl blocchi l’accorpamento»

Penne, blitz dei consiglieri M5S: «Poco personale per i turni» Il caso di un malato che non può fare un esame a Pescara
PENNE. Il futuro dell’ospedale San Massimo di Penne continua a preoccupare. Ieri mattina il consigliere regionale pentastellato, Domenico Pettinari, insieme ai consiglieri del Comune di Penne Luca Falconetti e Maurizio Fidanza, ha effettuato un’ispezione nell’area medica del San Massimo per rendersi conto della situazione. «I sei posti di Cardiologia con il riordino sono inglobati in quelli di Medicina Generale. A differenza di prima, però, non c’è più un cardiologo e quindi non si riuscirà a colmare ogni tipo di richiesta. Speriamo quantomeno che la direzione generale della Asl abbia buon senso e salvi quantomeno il day hospital che, oltre a servire 100 utenti permette di evitare ricoveri inappropriati», ha detto Pettinari. La situazione più sconvolgente però i tre l’hanno trovata in Geriatria. Un reparto ora inglobato nella Uoc di Medicina Generale.
«Ci hanno spiegato che tra Geriatria e Medicina hanno di fatto 50 posti a disposizione, anche se in realtà ne sono previsti solo 40 ed il personale medico infermieristico è tarato a malapena per soddisfare 40 utenti. Parlando con un medico abbiamo saputo di un caso di una persona malata di tumore che attende da qualche giorno di essere trasportata con accompagnamento medico a Pescara per una broncoscopia, ma non può ancora andarci perché c’è solo un medico che effettua la turnazione. Questa è la fotografia della difficoltà che si vive all’ospedale di Penne. C’è una disorganizzazione generale - ha proseguito Pettinari - ed è assurdo che la Uoc di Medicina non ha più un primario, soprattutto adesso che c’è stato l’accorpamento con Geriatria, a coordinare i medici e tutte le attività necessarie. Serve quantomeno un atto ufficiale che legittimi i 50 posti letto tra Medicina e Geriatria, ora che sono accorpati, e un personale adeguato per le turnazioni. Chiediamo di interrompere questi provvedimenti di accorpamento e chiusure che stanno minando al cuore la sanità abruzzese, in particolare modo quella delle aree più svantaggiate», ha concluso Pettinari. In attuazione del riordino, dal 18 giugno non è più prevista la possibilità di effettuare ricoveri in Geriatria e Cardiologia, cancellate come Unità Operative, mentre il day hospital di Cardiologia (4 medici e 3 infermieri) sarà interrotto il 29 giugno. Questo servizio, unico nella Asl di Pescara poiché anche terapeutico, rischia di lasciare a piedi oltre 100 pazienti cardiopatici.

