Gestione cimitero, nel mirino tariffe e ritardi

7 Marzo 2019

Francavilla, la ditta replica: «Lavori iniziati e stipendi pagati, ma non abbiamo incassato 1 milione»

FRANCAVILLA AL MARE. Stipendi pagati in ritardo, inadempienze contrattuali e tariffe salate. Sono questi gli elementi alla base della denuncia fatta dai consiglieri d’opposizione Alessandro Mantini e Daniele D'Amario, inerente la gestione del cimitero di contrada Piane, con cui i due chiedono la risoluzione contrattuale.
«Siamo alle solite. Da quando il cimitero comunale è stato affidato al privato i problemi sono all’ordine del giorno. Le tariffe per i servizi sono quadruplicate e vige l’obbligo di avvalersi dei servizi del gestore. Al cittadino non resta che pagare le esose somme che la Cimitero San Franco srl impone. Quasi quotidianamente riceviamo lamentele di concittadini. La palazzina con i nuovi loculi che dovevano essere consegnati ai familiari dei defunti già da mesi non ancora viene messa a disposizione, mentre le salme dei nostri congiunti continuano a stare nei loculi provvisori. Questo è a dire poco indecoroso», scrivono in una nota congiunta.
«E nonostante le esose tariffe e gli incassi quotidiani il gestore continua imperterrito a non corrispondere con regolarità gli stipendi alle maestranze. Qualche giorno fa i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione con il supporto della Filca-Cisl di Chieti nella persona del segretario generale Gianfranco Reale, poiché non avevano ancora ricevuto lo stipendio del 15 febbraio, arrivato solo martedì, con oltre 20 giorni di ritardo. Adesso aspettano il prossimo che deve arrivare tra 8 giorni». Quindi concludono: «Anche per questo riteniamo sia arrivato il momento di dare avvio alle procedure per la revoca del contratto per grave inadempimento del gestore, il quale ha obblighi ben precisi ai quali non ottempera».
Ma Franco De Francesco, responsabile della ditta replica: «Gli stipendi sono stati pagati. È possibile che ogni tanto ci sia qualche giorno di ritardo, ma ciò non giustifica il comportamento dei sindacati, che se tardiamo di due giorni ci scrivono la lettera. Fanno solo una polemica strumentale, che non giova al rapporto dipendente-datore di lavoro». E conclude: «I lavori per il trasferimento delle salme nei nuovi loculi sono già iniziati. Entro fine marzo la struttura sarà completata. Tutto questo nonostante a noi manchi 1 milione di euro, per circa 700 concessioni che avrebbero dovuto rientrare e invece così non sarà. Nonostante le difficoltà abbiamo mantenuto tutte le maestranze in servizio. E i sindacati ci scrivono per qualche giorno di ritardo nei pagamenti, quando ci sono aziende che hanno mesi di arretrati».