Gestione delle mense scolastiche Al vaglio del Comune 11 offerte

6 Luglio 2023

È iniziata la valutazione delle aziende per l’affidamento del servizio per i prossimi due anni Ma le tariffe non subiranno variazioni: si va dall’esenzione totale a 480 euro, a seconda del reddito

PENNE. È arrivato alla fase conclusiva il nuovo appalto per la gestione del servizio mensa scolastica del Comune di Penne.
La commissione di gara sta valutando le offerte tecniche e poi sarà stilata la graduatoria. Un appalto da 505.312,50 euro che sarà valido per gli anni 2023/2024 e 2024/2025, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Sono 11 le aziende e cooperative specializzate che si contendono il servizio. Oltre all’offerta economica la commissione valutare le offerte tecniche.
Per quanto riguarda l’offerta tecnica, la commissione terrà presente diversi fattori: gli alimenti provenienti da agricoltura biologica (superiore alla percentuale minima obbligatoria); l’offerta di carne proveniente da agricoltura biologica(superiore alla percentuale minima obbligatoria); l’offerta di pesce proveniente da acquacoltura biologica o pesca sostenibile. Punteggi migliori anche per coloro che presenteranno elementi di sostenibilità ambientale: piano di recupero del cibo non somministrato, proposte per la riduzione dei rifiuti e degli imballaggi, interventi per il risparmio energetico.
«Confido che la nuova ditta aggiudicataria sia scelta in base a un progetto migliorativo del capitolato messo a gara e che si concluda quanto prima, dato che quest’anno dovremmo anche organizzare il servizio mensa per una classe prima dell’Istituto comprensivo Paratore per la quale è stato predisposto l’orario prolungato», ha commentato l'assessore alle politiche scolastiche, Nunzio Campitelli.
Anche per il prossimo anno le tariffe non subiranno variazioni. Le famiglie con un reddito Isee fino a 4mila euro avranno diritto all’esenzione totale. Per le famiglie con un reddito Isee compreso tra 4 e 10mila euro si farà il seguente distinguo: per il primo figlio 160 euro, per il secondo 80 euro, mentre dal terzo in poi scatterà l’esenzione.
Le famiglie con un reddito compreso tra 10 e 15mila euro pagheranno invece 200 euro per il primo figlio, 100 euro per il secondo e avranno l’esenzione dal terzo in poi. I nuclei familiari con un Isee certificato tra i 15 e i 20mila euro annui dovranno versare 240 euro per il primo figlio, 120 euro per il secondo e 72 dal terzo figlio in poi. Le famiglie con un Isee da 20 a 30mila euro dovranno invece versare 320 euro per il primo figlio, 160 per il secondo e 96 dal terzo in poi. Le famiglie con un Isee compreso tra 30 e 50mila euro, è stata così ripartita: 400 euro per il primo figlio, 200 per il secondo e 120 dal terzo figlio in poi.
L’ultima fascia, riservata alle famiglie con un Isee superiore ai 50mila euro, prevede il pagamento di 480 euro per il primo figlio, 240 euro per il secondo e di 144 euro dal terzo figlio in poi. I pagamenti, inoltre, potranno essere effettuati in un’unica soluzione, in tre o in otto rate.