Gestione rifiuti, il sindaco di Scafa sotto inchiesta

23 Giugno 2018

SCAFA. La verifica dei rapporti contrattuali fra il Comune di Scafa e la Società Gea srl, affidataria della raccolta dei rifiuti e gestione della stazione ecologica comunale situata in contrada...

SCAFA. La verifica dei rapporti contrattuali fra il Comune di Scafa e la Società Gea srl, affidataria della raccolta dei rifiuti e gestione della stazione ecologica comunale situata in contrada Zappino, ha portato il sindaco di Scafa Maurizio Giancola, in qualità di responsabile dell'area tecnica dell'ente municipale (qualifica precedentemente in capo al dirigente dell'ufficio tecnico), a finire sotto inchiesta, sulla base di un esposto proveniente dall’opposizione, sicuramente a conoscenza dei carteggi depositati in Comune.
L'inchiesta è scattata contemporaneamente su due fronti di indagine: quella contabile, attinente alla Corte dei Conti, già conclusasi in modo favorevole per Giancola, e quella penale, di cui è titolare il sostituto procuratore Paolo Pompa. Lunedì prossimo 25 giugno, il legale del primo cittadino, l'avvocato pescarese Marco Di Giulio, depositerà alla segreteria della Procura una memoria difensiva per smontare l’accusa e dimostrare la totale correttezza dell’operato del suo assistito. Una disamina dei fatti e delle circostanze sull'affidamento di un incarico sul quale sono stati sollevati dubbi di illeicità da parte di chi ha promosso l'indagine. Fatti comunque sui quali la Corte dei Conti, dopo aver acquisito tutta la documentazione presso gli uffici comunali e una relazione specifica dell'ufficio di segretaria, ha già espresso il proprio parere, escludendo che da parte della pubblica amministrazione di Scafa vi fossero responsabilità di sorta, non riscontrando né danno erariale né alcun tipo di illecito e chiedendo, in definitiva, l'archiviazione del procedimento di natura contabile. Resta oggi ancora in piedi quello di carattere penale, che ha tempi differenti di procedura, attraverso il quale si dovrà ora valutare se vi siano circostanze di illiceità di carattere amministrativo e procedurale. Ma è fuori di dubbio che il pronunciamento positivo della Corte dei Conti ora è un punto a favore dell'amministrazione di Scafa.
Lo stesso sindaco Giancola tempo fa aveva trasmesso in Procura una memoria relativa all'incarico contestato con l'allegato carteggio. Il primo cittadino auspica che il procedimento possa avere tempi brevi per la conclusione «e», dice, «nutro piena fiducia nell'operato della magistratura. Non si potrà comunque ignorare il comportamento di chi ha presentato l'esposto che dovrà assumersene tutte le responsabilità di fronte alla legge. Noi procederemo con una denuncia a chi di dovere».
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