Gestione stadio, nessuna richiesta E il Comune toglie il manto in erba

23 Luglio 2020

Va deserto l’avviso pubblico per l’affidamento della struttura dopo le polemiche e il passo indietro del Pescara  L’assessore: «Non abbiamo i fondi per sostenere la manutenzione. Dovremo rinunciare ad alcune discipline»

MONTESILVANO. L’avviso pubblico per l’affidamento esterno dell’impianto sportivo Mastrangelo va deserto e gli sportivi di Montesilvano rischiano di perdere il manto d’erba naturale del principale stadio della città. È scaduta questa settimana la procedura indetta dall’amministrazione comunale per cercare un privato disposto a sottoscrivere un contratto per gestire il complesso sportivo di via Senna (oltre allo stadio anche la pista di atletica e l’antistadio) per un massimo di 15 anni. Ma entro il termine ultimo, nessun plico è arrivato in piazza Diaz. Ha scelto di fare un passo indietro anche il Pescara calcio che in un primo momento sembrava essere interessato a occuparsi dello stadio e a svolgere una serie di lavori di riqualificazione e di miglioramento dell’impianto. Una rinuncia annunciata già nelle scorse settimane, quando la società biancazzurra, attraverso il suo presidente Daniele Sebastiani, aveva fatto sapere di non gradire le polemiche politiche sollevate in merito all’affidamento esterno dello stadio. Eppure il sindaco Ottavio De Martinis e la sua giunta, a cominciare dall’assessore allo Sport Alessandro Pompei, hanno sperato fino all’ultimo che la società sportiva, o qualche altro soggetto del territorio e non solo, manifestasse il proprio interesse, partecipando all’avviso.
Ma a questo punto che ne sarà dello stadio comunale di via Senna e degli impianti ad esso collegati? Il futuro appare tutt’altro che roseo, stando alle parole dell’assessore Pompei che con rammarico sottolinea: «Questo è quello che accade quando alcuni amministratori, pur di denigrare il lavoro degli altri, perdono di vista il bene della città». Alla vigilia della pubblicazione dell’avviso, l’esecutivo aveva sottolineato in più occasioni l’esigenza di affidare la struttura all’esterno a causa dell’impossibilità di gestirla con le scarse risorse comunali. Ma a mettere i bastoni tra le ruote alla giunta erano state le opposizioni, Pd e M5S, che chiedevano la revoca della procedura, e il gruppo di maggioranza SiAmo Montesilvano che, insieme al consigliere Francesco Di Pasquale (FdI), sollecitavano clausole più vantaggiose per l’Ente. «Affidare la gestione e la relativa riqualificazione di alcune aree dell’impianto di via Senna», prosegue Pompei, «significava donare alla città una struttura che sarebbe diventata un punto di riferimento per lo sport. La querelle politica, invece, ha scoraggiato anche chi aveva dimostrato interesse e ora ci troviamo con uno stadio per il quale servirebbero centinaia di migliaia di euro per il restyling e per la gestione. Fondi che il Comune non possiede. Per questo forse dovremo rinunciare ad alcune discipline relative alla pista di atletica e optare per la sostituzione del prato naturale con un manto in erba sintetica».