Gettano droga dall’auto, arrestati

Inseguimento tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, bloccati due albanesi con mezzo chilo di eroina
SANT’ANGELO. Gettando un pacchetto di eroina dal finestrino dell’auto hanno cercato di farla franca e di evitare l’arresto. Ma per due albanesi che vivono a Pescara non c’è stata via di scampo perché quel panetto è stato recuperato dal personale della squadra mobile e i due sono finiti in carcere per il reato di detenzione a fine di spaccio di ingente quantitativo di stupefacenti. I due sono Eduard Selfaj e Alfred Kopshti, di 36 e 35 anni, e con ogni probabilità l’altra sera erano appena rientrati da fuori Pescara dove avevano ritirato la droga, 543 grammi di eroina.
Sono incappati a Montesilvano in un servizio di routine della sezione antidroga della squadra mobile, alla guida dell’ispettore superiore Nicolino Sciolè, e la Lancia Libra è stata notata immediatamente, considerato che i due sono già stati fermati in passato sempre per questioni attinenti allo spaccio di droga. La polizia ha tentato di fermare il veicolo, per accertare che fosse tutto in regola, ma il conducente ha accelerato immediatamente, per evitare il controllo, come riferiscono proprio dalla questura.
L’auto è stata inseguita per un tratto e poi è stata fermata in via della Scafa, quando si è concretizzata la possibilità di bloccare il veicolo in fuga. Uno dei mezzi della squadra mobile ha affiancato la Libra, l’altro si è piazzato dietro e i due non hanno potuto far altro che aprire i finestrini dell’auto e lanciare un panetto. La speranza dei due era di sbarazzarsi dell’eroina, gettandola nella vegetazione circostante, dove sarebbe stata recuperata difficilmente, ma i vetri anteriori del mezzo erano rotti, non si sono aperti, per cui la coppia di albanesi ha usato quelli posteriori e il pacchetto è precipitato in mezzo alla strada dove è stato recuperato dagli uomini della sezione antidroga.
Dai primi accertamenti è emerso che quella sostanza è droga, come si pensava, mentre ora si punta a capire il grado di purezza della sostanza, nonché la provenienza e la destinazione. Per gli investigatori i due avevano da poco prelevato il pacchetto da qualcuno che si occupa del traffico di droga all’ingrosso e lo avrebbero fatto avere a piccoli spacciatori locali, presumibilmente rom, ma l’intervento della polizia ha fatto saltare la consegna e l’affare.
La droga non era stata ancora tagliata per cui non è possibile stimare il numero delle dosi che gli spacciatori avrebbero ricavato dal panetto sequestrato ma il valore finale potrebbe aggirarsi su 50mila euro.
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