Giacomo Passeri detenuto in Egitto, passi avanti per il trasferimento in Italia

L’avvocato Antinucci: «Prosegue la cooperazione per la difesa dei diritti umani». Attesa la visita del Consolato per la dichiarazione di intenti da parte del detenuto
PESCARA. Verso il rientro in Italia di Giacomo Passeri, 32enne arrestato in Egitto ad agosto del 2023 e condannato a 25 anni di carcere per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Al di là di quanto affermato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani in una lettera inviata al sindaco Carlo Masci, c’è un percorso in atto. L’istanza alla Corte d’Appello di Roma per il riconoscimento della sentenza dell’Autorità giudiziaria egiziana è stata depositata dall’avvocato Mario Antinucci, che difende la famiglia del giovane. In questi giorni verrà effettuato un passaggio, considerato «cruciale» per questo tipo di percorso. La Corte d’Appello ha infatti contattato il ministro della Giustizia, figura che funge da tramite tra il nostro Paese e l’Ambasciata italiana in Egitto.
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