Giardino dell’Abbazia, arriva il regolamento del verde

MANOPPELLO. Le polemiche sulle potature effettuate dal rettore dell’Abbazia di Santa Maria Arabona, sulle piante del giardino annesso alla antica chiesa, hanno spronato il sindaco Giorgio De Luca a...
MANOPPELLO. Le polemiche sulle potature effettuate dal rettore dell’Abbazia di Santa Maria Arabona, sulle piante del giardino annesso alla antica chiesa, hanno spronato il sindaco Giorgio De Luca a dotare l’ente comunale di uno regolamento «del verde pubblico e privato da far approvare dal consiglio comunale», dice De Luca, «che possa stabilire regole in materia».
Ha chiesto lumi al presidente dell'Ordine degli agronomi e forestali della Provincia di Pescara Matteo Colarossi, che dopo un sopralluogo insieme con il comandante provinciale dei carabinieri forestali Giancarlo D’Amato, ha offerto disponibilità a redigere gratuitamente, e a presentare al Comune di Manoppello, uno studio sul giardino, tenendo conto che il luogo non è di pubblica utilità, ma privato e appartenente alla curia arcivescovile di Chieti, che dovrà esprimere il proprio parere e nel caso dare il proprio benestare.
«Da questo ripartiremo», afferma De Luca, «per valorizzare al meglio il giardino della amata Abbazia, sempre tenendo a mente che si tratta di un sito privato e che l’Amministrazione non può affidare incarichi a questo a quel professionista, a questa o a quella ditta di manutenzione del verde, e che, l’ultima parola, spetta ai legittimi proprietari».
Il giardino della chiesa è stato oggetto di aspre polemiche a seguito di lavori di tagli e potature di erbe e piante che il neo rettore, padre Luciano Verdoscia, da poco insediatosi, ha fatto eseguire, atteso il loro disordinato proliferare per il lungo tempo che il giardino è rimasto senza cure. Un giardino peraltro dotato di essenze comuni, non soggette ad alcun vincolo di protezione e di intensa proliferazione e che avrebbe necessitato da tempo di essere curato. (w.te.)

