Giardino della memoria, ok della Regione

18 Giugno 2022

Rigopiano. Dopo 4 anni di attesa, arriva il via libera per realizzare l’area in ricordo delle 29 vittime

FARINDOLA. È arrivato l’ok della Regione Abruzzo per la realizzazione del Giardino della Memoria a Rigopiano, il monumento in ricordo delle 29 vittime della tragedia che si verificò il 18 gennaio 2017. Il comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe (Coreneva) ha dato ieri parere favorevole. Il Giardino sarà adornato con le statue donate dalla comunità di Orosei (Sardegna): una statua della Madonna e 29 blocchi a simboleggiare le 29 vittime.
«Alla luce dell’ultimo atto autorizzativo, abbiamo finalmente completato tutto l’iter», commenta il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. «Ora il nostro Comune si concentrerà con il comitato Vittime per dare avvio ai lavori e per realizzare l’opera prima dell’estate prossima», ha aggiunto Lacchetta. «È stato condiviso con il comitato Vittime un manifesto per la raccolta di sponsor e di fondi per la realizzazione dell’opera, che sarà divulgato pubblicamente nei prossimi giorni. La gestione economica sarà diretta dal comitato, con il Comune che fungerà da garante», ha concluso il sindaco. La notizia dell’ok definitivo alla realizzazione del Giardino della Memoria era attesa da tempo dal comitato Vittime: da quattro anni (il progetto fu presentato in Comune a Farindola il 21 giugno del 2018), i parenti dei 29 morti aspettano la realizzazione del progetto in memoria dei propri cari.
Un luogo di raccoglimento e preghiera, ma anche di monito, affinché tragedie come quella della valanga di Rigopiano non avvengano più. Un progetto che, come annuncia il sindaco di Farindola, potrebbe diventare realtà la prossima estate, quando finalmente le statue di marmo e tutti gli ornamenti potranno essere tirati fuori dal magazzino dove sono stipati da due anni. Sono stati questi, infatti, i ritmi della burocrazia che lo scorso febbraio aveva visto il progetto bloccarsi di nuovo, dopo l’incontro tra il direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, i tecnici del servizio di prevenzione dei rischi, il sindaco di Farindola e i componenti dell’ufficio tecnico comunale. Riunione che si concluse con l’obiettivo di acquisire la relazione nivologica, così da sottoporla al parere del Coreneva. E quel parere adesso è arrivato. (f.bel.)
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