Gigiotto Park, la cessione passa in consiglio comunale

Città Sant’Angelo, le divisioni della minoranza salvano la vendita dell’area verde La zona potrebbe ospitare in futuro anche un nuovo capannone per negozi
CITTÀ SANT’ANGELO. Le divisioni della minoranza salvano la vendita del Gigiotto Park: si tratta dell'area a verde pubblico di fronte al BricoCenter, un tempo data in concessione alla pizzeria da cui prende il nome. Era necessario il passaggio in consiglio per consentirne la trasformazione in superficie commerciale o in uffici e quindi sbloccare definitivamente la cessione. Prima che iniziasse la discussione sulla variante urbanistica, il consigliere Ignazio Pratense ha abbandonato l'aula, per tornare solo dopo il voto: un comportamento sul quale non ha voluto fare commenti. «Posso solo dire», ha messo comunque in chiaro, «che continuerò ad appoggiare questa maggioranza in futuro». Senza Pratense, la minoranza avrebbe potuto far saltare la vendita semplicemente lasciando l'aula: a mantenere il numero legale è stata la scelta di Roberto Ruggieri che, pur votando contro il provvedimento, ha di fatto salvato l'operazione. Hanno votato contro anche Carlo Ciabarra (M5S) e Pierpaolo Di Brigida (Sinistra Italiana), che tuttavia erano pronti a uscire dalla sala consiliare nel caso in cui Ruggieri avesse raccolto l'invito di Matteo Perazzetti (gruppo consiliare SiAmo) a far mancare il numero legale. Perazzetti e la sua collega Lucia Travaglini, dopo aver criticato il provvedimento, hanno lasciato l'aula: «L'atteggiamento di Pratense è stato eloquente», commenta Perazzetti, «Abbiamo perso l'occasione di sfruttare l'ennesima difficoltà della maggioranza». Dopo gli addii di Sinistra Italiana e Mdp Articolo 1, solo un voto di vantaggio (9 a 8) tiene in piedi l'amministrazione del sindaco Gabriele Florindi. Lunedì sera mancavano alcuni consiglieri di minoranza (Alice Fabbiani, Mirko Collevecchio e il capogruppo SiAmo Maurizio Valloreo), dunque l'unica strada per bloccare il provvedimento era far mancare il numero legale. Secondo Di Brigida, Pratense sarebbe rientrato se tutti i consiglieri di minoranza fossero usciti: «Ma resta il dato politico per la maggioranza, messa in difficoltà anche da un componente storico del Pd». Ma l'amministrazione Pd ha tenuto ancora e ha portato a casa l'operazione legata al parco Gigiotto: blindati i 700mila euro iscritti in bilancio. L'area verde, nel cuore del polo commerciale angolano, potrebbe in futuro ospitare un nuovo capannone per negozi. Florindi ha approfittato del dibattito per ricordare che 2700 metri quadri resteranno a verde pubblico, gestiti e attrezzati dal privato, mentre dal 2012 l'area era tornata al Comune senza che fosse possibile realizzare alcun progetto per valorizzarla ed evitare l'attuale abbandono e degrado. L'ultimo tentativo, il bando per un project financing andato deserto, è del 2017.

