Giocatori molto distratti Mai ritirati 28 milioni

7 Gennaio 2019

Nessuno (dal 2002 a oggi) li ha mai reclamati: anche in Abruzzo casi famosi L’anno del giallo per la nostra regione è stato il 2014: un milione non riscosso

PESCARA . Ammonta a 28 milioni di euro il totale dei premi vinti, e mai reclamati, della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. E anche l’Abruzzo, in questo senso, ha i suoi luminosi esempi di premi “dimenticati” e di miliardari mancati, forse per distrazione. Il primo risale al 1987, quando una maestra pescarese in pensione, in gita a Capri, acquistò un biglietto. La fortuna si era ricordata di lei, ma la maestra non lo sapeva, e finì con lo smarrire il biglietto da un miliardo di lire. Quando se ne rese conto setacciò per giorni la discarica di Fosso Grande, nel dubbio che l’avesse gettato tra i rifiuti. Attività che ebbe un bel seguito di emulatori, tutte persone che avevano appreso la notizia del biglietto smarrito da il Centro. Anche i novelli cercatori d’oro, tuttavia, non ebbero miglior fortuna.
E veniamo quasi ai giorni nostri, e precisamente al 2014, quando un automobilista acquista un biglietto all’area di servizio Valle Aterno, in prossimità del casello dell’Aquila Ovest della A24. Il 6 gennaio del 2015 si scopre che quel biglietto è abbinato alla vincita di un milione di euro. Tutti sperano che a vincere sia stato un aquilano. Del resto, la città si sta lentamente riprendendo dal terremoto. Nell’autogrill si festeggia, ma il vincitore non si farà mai avanti. Si ignorano le sorti del biglietto serie O 311936, abbinato al quarto premio, dal valore di un milione di euro.
Il primato degli “sbadati” , secondo la casistica di Agipronews, appartiene all’edizione 2008-2009, quando a non essere reclamato fu addirittura il primo premio, quello da 5 milioni di euro, venduto a Roma (e rimesso poi in gioco l’anno successivo).
Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni. Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Solo 220 mila euro, il valore dei premi dimenticati nell’edizione 2010, mentre nel 2011 le somme lasciate allo Stato furono pari a 2 milioni di euro, vale a dire il secondo premio vinto a Modena, più vincite inferiori per ulteriori 700 mila euro. Nell’edizione 2012 furono invece dimenticati premi per 642 mila euro.
Il 2014 è l’anno in cui in Abruzzo, oltre al biglietto con il quarto premio da un milione, non ritirato, sono stati venduti altre tre biglietti fortunati, che hanno portato nelle tasche dei fortunati possessori ventimila euro ciascuno. I premi sono andati a Guardiagrele, Civita di Oricola e Torino di Sangro. Nel 2015, invece, l’Abruzzo ha vinto due premi da 50mila euro (all’Aquila e Alfedena) e tre da 25mila (due nel pescarese e uno a Ortona). Stessa storia anche nel 2016, con due premi da 50mila euro e altri due da 25mila. Nel 2017, invece, la fortuna è stata un po’ più benevola, con 3 premi da 50.000 e due da 25.000 euro. L’anno scorso, infine, la dea bendata ha portato all’Abruzzo 5 premi da 20mila euro ciascuno. I biglietti vincenti sono stati venduti a Pescara, L’Aquila, Ortona e Torino di Sangro. (l.a.)