Gioielleria svuotata dai ladri ai Colli

Il furto in via del Santuario: portati via durante la chiusura oggetti preziosi e bigiotteria
PESCARA. Svaligiata la gioielleria Marrone di via del Santuario, ai Colli. Il furto è stato scoperto ieri pomeriggio dalla titolare che ha dato l’allarme ai carabinieri, subito dopo aver riaperto il negozio.
Dall’attività commerciale, rimasta chiusa nel fine settimana, i ladri hanno portato via gli oggetti preziosi e la bigiotteria sistemati negli espositori, per un valore non ancora quantificato che si aggirerebbe intorno ad alcune migliaia di euro. Non sarebbe stato portato via, invece, il denaro contante e la cassaforte interna al negozio non è stata toccata.
Sul posto, ieri pomeriggio, si sono recati i carabinieri della compagnia di Pescara, coordinati da Antonio Tricarico, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. L’allarme alle forze dell’ordine è stato lanciato dalla titolare della gioielleria, intorno alle 16.30, nel momento in cui ha aperto l’attività, scoprendo di essere stata derubata.
Il colpo sarebbe stato commesso tra sabato intorno alle 13, quando il negozio è stato chiuso dai titolari, e ieri mattina. I ladri, presumibilmente più d’uno, hanno agito in questo lasso di tempo in cui il negozio (che si trova quasi di fronte alla chiesa del Cristo Re) è rimasto chiuso al pubblico.
Hanno forzato la serranda, forse con un piede di porco o una leva, e poi, per poter entrare nel negozio, hanno forzato l’unica porta di ingresso (a vetro) che nel pomeriggio di ieri è stata ripristinata. Non sono stati infranti vetri ma sarebbe stata manomessa la serratura. Ai malviventi è bastato allungare le mani per arraffare tutto ciò che si trovava nello scaffale dietro alla vetrina. Monili, forse orologi, ma soprattutto bigiotteria.
Questa la primissima ricostruzione dei fatti, dopo la scoperta del colpo, ma la dinamica esatta di quando accaduto è ancora da ricostruire anche attraverso i rilievi eseguiti sul posto. Gli investigatori dell’Arma sono alla ricerca di elementi utili alle indagini, indizi e testimonianze che consentano di risalire ai responsabili, ma la gioielleria non dispone di un sistema di videosorveglianza per cui non ci esistono immagini che raccontino l’accaduto.

