Gioielli del teatro e del cinema per la rassegna Scena d’Autunno

TERAMO. Teatro, cinema fanta-horror, e cartoline di Natale per la 20ª edizione di Scena d’Autunno, a Teramo. Il prezioso cartellone dell’associazione culturale Spazio Tre, messo a punto dal direttore...
TERAMO. Teatro, cinema fanta-horror, e cartoline di Natale per la 20ª edizione di Scena d’Autunno, a Teramo. Il prezioso cartellone dell’associazione culturale Spazio Tre, messo a punto dal direttore artistico Silvio Araclio, sposa la collaborazione dell’università di Teramo collocando parte del programma nel campus di Colleparco.
Illustrata da Araclio e dal rettore Luciano D’Amico, Scena d’Autunno si apre domenica 2 novembre, giornata della commemorazione dei defunti, con “Recita per i giorni di quiete”. Alle ore 12.15 nel cimitero di Cartecchio, davanti alle sepolture dei caduti in guerra e a 2 tombe monumentali, gli attori Eugenia Rofi, Daniele Cavone Felicioni, Mauro Di Girolamo e Giacinto Palmarini leggeranno brani di Omero, di autori latini, di Primo Levi, Pascoli, Szymborska, accompagnati dagli archi di Alice Paupini e Paolo Capanna, «per capire e vivere un po’ meglio ombre, incanti, paure, speranze e smarrimenti di ogni giorno» spiega il regista Araclio. Il 22 e 23 novembre nello Spazio Tre Teatro “ME=RE (l) Azione”, laboratorio di esplorazione teatrale con Piergiuseppe Di Tanno. Il 28 alle 21 nella sala San Carlo proiezione di un classico del 1920 dell’espressionismo tedesco, “Il gabinetto del dottor Caligari” di Robert Wiene, con didascalie lette da Mauro Di Girolamo. Il 5 dicembre prova d’attore per Manuele Morgese che porta in scena, con la regia di Pino Micol, “Il caso Dorian Gray” di Giuseppe Manfridi da Oscar Wilde, dando vita ai tre protagonisti, Henry, Basil, Dorian (Spazio Tre Teatro, ore 21). Il 16 dicembre torna l’appuntamento di Scena d’Autunno con “Cartoline di Natale”: titolo “La stagione delle fate” per storie di orchi, principesse, sortilegi in frammenti di film e cartoni d’epoca (sala San Carlo, ore 18). Parallelamente corre la rassegna cinematografica curata da Leonardo Persia “American Gothic”, titolo mutuato dal celebre dipinto del 1930 di Grant Wood. Nell’aula tesi di Scienze della comunicazione alle 21 per 6 martedì capolavori del cinema fantastico e horror, potenti metafore dei momenti critici del ’900: “L’uomo invisibile” di James Whale (18 novembre), “L’invasione degli ultracorpi” di Don Siegel (il 25), “Che fine ha fatto Baby Jane?” di Robert Aldrich (2 dicembre), “Rosemary’s Baby” di Roman Polanski (il 9), “La notte dei morti viventi” di George Romero (il 16), “Essi vivono” di John Carpenter (13 gennaio). Tutti gli ingressi sono gratuiti, con biglietto “Dorian Gray”. Info: 0861247547.
Anna Fusaro
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