Giornata a Pescara per il ministro Di Maio tra imprese e politica

12 Luglio 2022

Prima l’incontro su crisi e opportunità, poi un giro al Museo dell’800 E con i sindaci di Tirana e di Atene si discute della Nuova Pescara

PESCARA. Il primo appuntamento è alle ore 14 nel palazzo della Camera di commercio «per un approfondimento sulle politiche di internazionalizzazione delle imprese, gli effetti della crisi in Ucraina e le opportunità offerte dal Pnrr e dalla Zes Abruzzo»; poi, alle 16.30, una parentesi di mezzora nell’arte tra le 260 opere esposte al Museo dell’Ottocento che raccontano «un secolo ricco di cambiamenti, ideali e innovazioni»; alle 17, chiusura in Comune con il convegno sulla Nuova Pescara. Giornata pescarese oggi per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. La visita in città del ministro, ex M5S e fondatore di Insieme per il futuro, ruota intorno a tre punti chiave: l’economia con l’incontro «con le forze produttive ed economiche del territorio»; la cultura per scoprire la collezione dei coniugi Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta; la politica per analizzare la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, «la città senza confini al centro dell’Europa Adriatica», come recita il sottotitolo del convegno organizzato dal senatore Pd Luciano D’Alfonso con l’associazione Europa Prossima.
ABBRACCIO ALLE IMPRESE Alle 14 è in programma l’arrivo di Di Maio nella sala Camplone della Camera di commercio, accolto dai presidenti Gennaro Strever (Chieti-Pescara) e Antonella Ballone (Gran Sasso d’Italia). A discutere con Di Maio di emergenze e opportunità ci saranno Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, Daniele D’Amario, assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Miccio, commissario Zes Abruzzo, e Sara Marcozzi, consigliera regionale che ha abbandonato il M5S e ha seguito Di Maio in Insieme per il futuro.
tuffo nell’ARTE La visita di Di Maio tra le opere d’arte (ore 16.30) coincide con la Giornata europea del Museo dell’Ottocento: per Di Maio è previsto un concentrato tra i grandi autori in mostra nei tre piani dell’ex Banca d’Italia, da Giacinto Gigante, Teodoro Duclère, all’olandese Anton Smink van Pitloo, il suo allievo napoletano Salvatore Fergola, Domenico Morelli, Saverio Altamura, fino ai due paesaggi di Gustave Courbet, e poi i tre olii di Théodore Rousseau, i paesaggi di Narcisse Virgilio Díaz de la Peña, i dipinti di Charles-François Daubigny, antesignano di Monet e Van Gogh.
NUOVA PESCARA Sì O NO? In Comune si parlerà della Nuova Pescara che dovrebbe vedere la luce a partire dal 2024 anche se c’è chi spera in un rinvio al 2027: insieme al ministro ci saranno i sindaci di Tirana, Erion Veliaj, e di Atene, Kostas Bakogiànnis. «Sono due grandi città in pieno sviluppo e fermento da cui possiamo solo imparare», è il parere di D’Alfonso, «non si può portare avanti con successo questa grande città progetto, se non si assumono informazioni ed esperienze da ciò che hanno già fatto altre grandi realtà urbane come Tirana e Atene che hanno già lavorato alla fusione». Poi Carlo Masci, sindaco di Pescara, che punta alla fusione tra meno di due anni, e Ottavio De Martinis, sindaco di Montesilvano e presidente della Provincia, e Chiara Trulli, sindaco di Spoltore, che invece reclamano più tempo. Un intervento «sul bisogno di pedagogia delle città» è affidato a Silvia Nanni, docente di Pedagogia generale e sociale dell’università dell’Aquila.