Giornate della percussione Concorrenti da trenta Paesi

27 Settembre 2018

MONTESILVANO. È calato il sipario sulla 16ª edizione del festival e concorso internazionale “Days of Percussion”. Centotrenta concorrenti, provenienti da 30 Paesi, si sono sfidati a colpi di...

MONTESILVANO. È calato il sipario sulla 16ª edizione del festival e concorso internazionale “Days of Percussion”. Centotrenta concorrenti, provenienti da 30 Paesi, si sono sfidati a colpi di bacchette al Serena Majestic di Montesilvano per sei giorni molto intensi. Un appuntamento ormai fisso per la città, quello delle Giornate della percussione, che ha portato a Montesilvano artisti di fama internazionale, protagonisti di applauditi concerti che hanno animato, ogni sera, l’auditorium del Serena Majestic. Grandi artisti dell’universo della percussione, che sono stati anche giurati della competizione internazionale. Tra i concerti più apprezzati c’è stato quello dell’Italy percussion Ensemble, che ha eseguito in prima mondiale la “Symphony of the Other World”, con musica di Claudio Santangelo. La kermesse, organizzata dall’associazione culturale Italy Pas, con la direzione artistica dei maestri Antonio e Claudio Santangelo, si è chiusa con il concerto dei vincitori delle diverse categorie delle sezioni marimba, vibrafono, timpani e tamburo. Il primo premio assoluto nella sezione Vibrafono, categoria A, se l’è aggiudicato il polacco Tymon K. Janusiewicz. Primo classificato della categoria Tamburo, sezione A, l’ungherese Csombor Kerek; primo premio assoluto Marimba, categoria A, Natsuko Ozaki (Giappone). Primo classificato sezione Tamburo, categoria B: Rosset Youri, dalla Svizzera. Sezione Marimba, categoria B: Wei-Hsin Huang (Taiwan); categoria C: Yukari Yagi (Giappone). Altro primo premio assoluto nella sezione Marimba è andato a Ririko Sakaguchi (Giappone). La sezione Timpani ha premiato nella categoria B Levente Tòth (Ungheria) e nella categoria C Tomomi Nozaki (Giappone). La Russia si è imposta nella sezione Vibrafono, categoria B, con Latipov Allaiar. «Abbiamo avuto rappresentanti di trenta Paesi di tutto il mondo, dall’Austria agli Usa, dai Paesi latini, alla Russia, la Cina e il Giappone», spiega Antonio Santangelo, «i concorrenti hanno in media dai 14 ai 28 anni e c’è stato anche un giovanissimo di 12 anni». (r.a.b.)