Giovane professore protagonista dell’intesa sulla legalità

2 Dicembre 2018

MONTESILVANO. Un giovane insegnante montesilvanese scelto per moderare un importante appuntamento al ministero dell’Istruzione a Roma grazie al suo impegno con gli studenti in tema di legalità. Si...

MONTESILVANO. Un giovane insegnante montesilvanese scelto per moderare un importante appuntamento al ministero dell’Istruzione a Roma grazie al suo impegno con gli studenti in tema di legalità. Si tratta di Graziano Fabrizi, professore di storia dell’arte, impegnato con il sostegno al liceo scientifico D’Ascanio, selezionato tra 960mila professori italiani insieme alla collega teramana Alessandra Angelucci, come portavoce della categoria e moderatore nell’ambito della firma per il rinnovo della Carta di intenti fra Miur, ministero della Giustizia, Csm, Autorità nazionale anticorruzione, Direzione nazionale antimafia, Associazione nazionale magistrati.
Obiettivi dell’intesa: educare gli studenti alla legalità, al rispetto dei diritti e dei doveri di ogni cittadino e delle regole, promuovere la loro partecipazione alla vita civile del Paese, favorire il contrasto alla criminalità organizzata. Ed è proprio questa la “missione” che da anni persegue Fabrizi che, con i suoi ex studenti del liceo scientifico di Penne, ha già portato a casa importanti riconoscimenti. Grazie all’ideazione dell’app “Fiori del dovere”, che consente di conoscere le vite delle vittime di mafia e dei caduti per servizio, il professore e i suoi alunni hanno ottenuto il Premio 2018 della Fondazione Falcone. Riconoscimento consegnatogli il 23 maggio nell’aula bunker di Palermo e che consentirà loro di andare in visita, sulle orme del giudice ucciso dalla mafia, a New York, Washington e Quantico ospiti dell’Fbi. Grazie a questo Premio, Fabrizi è stato scelto come presentatore del Premio Borsellino 2018 a Pescara. Altra iniziativa dell’insegnante montesilvanese e dei suoi studenti pennesi da segnalare, la realizzazione di un murales accanto al liceo dal titolo “Impastato 599” (i km tra Penne e Cinisi), dedicato a Peppino e alla madre Felicia. (a.l.)