Giovani e malattie respiratorie Domani esperti a convegno

29 Gennaio 2016

PESCARA. «I giovani e il respiro: inquinamento e ambiente, gli effetti nell'età dello sviluppo» è il titolo del convegno previsto per domani, dale 10 alle 12,30, all’auditorium Petruzzi del Museo...

PESCARA. «I giovani e il respiro: inquinamento e ambiente, gli effetti nell'età dello sviluppo» è il titolo del convegno previsto per domani, dale 10 alle 12,30, all’auditorium Petruzzi del Museo Genti d'Abruzzo. Da un recente rapporto del Ministero della Salute è emerso che in Italia le malattie respiratorie, dopo quelle cardiovascolari e quelle neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che tali patologie siano destinate ad aumentare. Motivo in più per iniziare un programma di prevenzione che parta dai bambini e dagli adolescenti e coinvolga le istituzioni. L’incidenza delle malattie respiratorie tra i bambini e gli adolescenti in Italia è pari al 15% e l'Abruzzo non si colloca al di sotto di questa media. Anche nella regione verde d'Europa i fattori determinanti le malattie respiratorie sono multipli, ma un ruolo chiave è rivestito dall’inquinamento atmosferico, sia all’aperto sia indoor, visto che almeno il 90% dei residenti nelle nostre aree urbane, soprattutto i bambini e gli adolescenti, sono esposti a livelli di inquinamento atmosferico superiori ai livelli di guardia stabiliti dall’Oms. Gran parte dei bambini nella nostra regione è regolarmente sottoposta al fumo passivo nelle mura domestiche, almeno il 15% dei bambini e degli adolescenti che vivono in case molto umide manifesta patologie asmatiche e l’esposizione ai prodotti gassosi derivanti dalla combustione di carburanti solidi è un fattore determinante nell’insorgenza delle malattie respiratorie. Questi e altri dati, insieme alle strategie di prevenzione, saranno illustrati nel convegno con illustri esponenti del mondo accademico e scientifico italiano: i prof Fernando Maria De Benedictis, Fernando De Benedetto, Cesare Cardinali, Onofrio Donzelli ed Enrico Gallenga.