Giovani intossicati dal monossido Sequestrata la caldaia della casa

Accertamenti dei vigili del fuoco nell’abitazione dove 4 ventenni romani stavano passando il weekend Si ipotizza il malfunzionamento dell’impianto. Il sindaco Vespa: «In paese siamo rimasti tutti attoniti»
VILLA CELIERA. Sono continuati anche ieri gli accertamenti dei vigili del fuoco a Villa Celiera nell’abitazione dove alloggiavano quattro giovani romani, tra 19 e 22 anni, che sono rimasti intossicati e sono finiti in ospedale, uno di loro in gravi condizioni, in coma. Intossicazione da monossido di carbonio, è stato ipotizzato subito dopo l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118, che si è occupato di soccorrere i quattro e poi di trasportarli in ospedale, con gli elicotteri arrivati da Pescara e dall’Aquila e con due ambulanze.
La pista seguita dal primo momento è quella di un possibile malfunzionamento della caldaia della casa, che è stata presa in affitto dai quattro per trascorrere il fine settimana in montagna. Una caldaia nuova, a quanto pare, ma che è comunque finita sotto accusa per un probabile malfunzionamento. Ieri mattina le verifiche dei vigili del fuoco, arrivati da Pescara con un funzionario, sono state finalizzate proprio ad accertare se e come funzioni la caldaia. Il locale dove si trova l’impianto è stato sottoposto a sequestro, in attesa di altri eventuali sopralluoghi finalizzati a ricostruire l’accaduto.
Nell’edificio, che si trova fuori dal centro abitato, ieri c’erano anche i carabinieri della compagnia di Penne (coordinati dal capitano Giovanni De Rosa).
Ora, sulla scia di quanto emerso ieri, la Procura dovrà decidere se proseguire o meno gli accertamenti, affidando eventualmente l’incarico a un perito. Intanto c’è apprensione per le condizioni dei quattro.
Il monossido di carbonio, tristemente conosciuto come killer silenzioso, ha intossicato i due ragazzi e due ragazze romani, al punto che uno è finito in coma al policlinico Umberto I di Roma, altri due sono stati condotti in camera iperbarica a Fano e una è stata condotta all’ospedale dell’Aquila, dopo l’allarme lanciato dalla proprietaria dell’abitazione. Una dei quattro, poi, ha spiegato al 118 che una prima forma di malessere è emersa sabato sera, un mal di testa, ma la situazione è peggiorata nelle ore successive.
«Quando si è saputo, in paese si è diffusa la paura», dice il sindaco Domenico Vespa. Gli abitanti di Villa Celiera «sono rimasti attoniti». Si è capito che qualcosa non andava solo «quando abbiamo sentito gli elicotteri», visto che la casa si trova «verso la montagna». Ora si spera che finisca tutto bene e in base alle prime informazioni «almeno per tre di quei ragazzi la situazione sta già migliorando».

