Giro di vite del prefetto Espulso un senegalese

Scatta per la prima volta un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di un cittadino non in regola con il permesso di soggiorno
MONTESILVANO. Giro di vite del nuovo prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata, nella gestione della questione immigrati e il proliferare in città di bivacchi, su spiagge e zone urbane ad alta densità di popolazione. Ieri mattina, è stato disposto un servizio straordinario interforze finalizzato a identificare cittadini extracomunitari non in regola con le normative sul soggiorno e soggetti dediti ad attività illecite.
Questione, a Montesilvano, molto sentita. In una città che ospita da anni 200 e oltre presenze di extracomunitari e una comunità di senegalesi che, nei mesi scorsi, ha già subito uno sgombero forzato dalla palazzine di via Ariosto, in base a un’ordinanza del sindaco. Ieri, dunque, è scattato il blitz preso in esame nel corso di una recente riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal rappresentante del governo che, da poche settimane, è subentrata all’ex prefetto Francesco Provolo. Passaggio che sembra aver sancito un atteggiamento diverso su un problema molto sensibile per la popolazione.
L’operazione è stata disposta e coordinata con un’ordinanza firmata dal questore Francesco Misiti, eseguita da personale della polizia di Stato, militari dell’Arma dei carabinieri della compagnia di Montesilvano e da dipendenti della polizia municipale. Il servizio è stato mirato sulla pineta e l’arenile cittadino, come pure nella zona del caseggiato di via Ariosto. Nel corso delle operazioni, sono stati rintracciati e controllati 6 cittadini stranieri, di cui uno non in regola con la normativa del soggiorno; per quest’ultimo, di nazionalità senegalese, è stato formalizzato un ordine di abbandonare il territorio nazionale.
L’attività ha riguardato sia il pontile, a Fosso Cavatone, che la zona della pineta, in particolare all’altezza di via Firenze. La novità è consistita nel decreto di espulsione che per la prima volta colpisce un cittadino extracomunitario presente in città senza essere titolare dei requisiti previsti dalla legge. Novità salutata con soddisfazione dai rappresentanti delle forze politiche di centrodestra e dai referenti dei comitati anti-degrado che aumentano in città per contrastare l’immigrazione senza regole. Si vedrà nei prossimi giorni se un atteggiamento rigoroso, nell’osservanza della legge, potrà davvero sortire risultati apprezzabili anche dai fautori di una linea più dura nella gestione delle politiche sull’immigrazione. Tra questi, c’è Marco Forconi, coordinatore di Fratelli d’Italia, che ha già incassato un rinvio a giudizio per istigazione all’odio razziale.
«L’obiettivo» dice Forconi, «sarebbe quello di dissuadere molti immigrati a stazionare in città, soprattutto in vista della chiusura dei Cas, che dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre». (a.s.)
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