Giro di vite sugli orari dei locali Nei week-end chiusure all’1,30

23 Agosto 2020

Il sindaco Masci riduce di mezz’ora le aperture di bar e ristoranti da domani fino al 6 settembre «Dobbiamo tutelare il diritto alla quiete pubblica e al riposo dei residenti nelle zone centrali»

PESCARA. Scatta un giro di vite per i locali della città. A partire da domani e fino al prossimo 6 settembre bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub dovranno chiudere mezz’ora prima rispetto agli orari attualmente in vigore. Lo stabilisce una nuova ordinanza del sindaco Carlo Masci emanata ieri a 24 ore dalla scadenza di quella precedente che consentiva di prolungare le aperture fino alle 2 o alle 2,30 nei fine settimana, a seconda delle zone.
STOP MEZZ’ORA PRIMA. Il provvedimento firmato ieri riporta, di fatto, gli orari al periodo di fine luglio. In pratica, i pubblici esercizi che si trovano nella zona di piazza Muzii, via Battisti e strade limitrofe e quelli di Pescara vecchia dovranno chiudere all’una, dalla domenica al giovedì e all’1,30, il venerdì e sabato. Nelle settimane a cavallo di Ferragosto lo stop era fissato alle 2 tutti i giorni. Orari diversi per i locali delle altre zone della città che ora potranno rimanere aperti fino all’1,30, dalla domenica al giovedì e fino alle 2, il venerdì e sabato. Prima, invece, chiusure alle 2,30.
Restrizioni anche per le attività artigianali in cui si somministrano e/o si vendono alimenti e bevande, come le gelaterie, piadinerie, pasticcerie e cornetterie. Dovranno chiudere entro le 3, dalla domenica al giovedì ed entro le 3,30, il venerdì e sabato. Fino ad oggi queste attività potevano rimanere aperte fino alle 3,30 tutti i giorni. Non cambia quasi nulla per parrucchieri ed estetisti, i quali potranno svolgere le loro attività tutti i giorni della settimana fino a mezzanotte e mezza, anticipando però di un’ora (alle 6 e non più alle 7) gli orari di apertura.
GIRO DI VITE NECESSARIO. Il sindaco nella nuova ordinanza spiega che la riduzione degli orari di chiusura dei locali rappresenta un provvedimento necessario per tutelare la quiete dei residenti, in particolare quelli della zona di piazza Muzii che continuano a minacciare azioni legali contro il Comune per gli orari dei locali considerati troppo permissivi. «La cosiddetta movida», si legge, «si concentra nelle zone di piazza Muzii, centro storico e lungomare, soprattutto nelle ore serali e notturne, determinando problemi di ordine e sicurezza pubblica, rischio di mancato rispetto delle norme sul distanziamento sociale, fenomeni di degrado urbano, disturbo della quiete pubblica, danneggiamenti al patrimonio, incidenti con lesioni alle persone, tutti derivanti dall’abuso di alcol, come riportato nelle relazioni rimesse dal comandante dei vigili». «Nel bilanciamento degli interessi», conclude l’ordinanza, «il diritto alla tutela della pubblica incolumità e della salute pubblica e privata, del benessere psico-fisico, il riposo e la quiete dei cittadini residenti, assumono preminenza rispetto all’interesse/diritto allo svolgimento dell’attività d’impresa».
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