Gita fuoriporta ai Colli: multa per tre famiglie

14 Aprile 2020

In totale sono stati 40 i cittadini sanzionati su 702 controlli eseguiti nel Pescarese Il sindaco: obiettivo raggiunto, nessuno in giro. La città ha risposto benissimo 

PESCARA. Strade vuote, praticamente senza auto e senza pedoni. È stata una Pasqua singolare, quella del 2020, con la totalità (o quasi) dei pescaresi chiusi in casa. Deserti anche la riviera e la strada parco, come mai accaduto prima in un giorno di festa. C'erano, in sostanza, solo le forze dell'ordine e pochissimi altri, in circolazione. E i controlli sono stati massicci, così come era stato annunciato nei giorni scorsi dalla questura, con l'impiego non solo delle pattuglie a terra ma anche di droni, motovedette ed elicotteri, facendo scendere in campo poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, Capitaneria di porto e polizia municipale.
In tutta la provincia le persone controllate il giorno di Pasqua sono state 702 (i dati sono stati resi noti dalla prefettura), con 40 sanzionati, a cui si aggiungono 69 esercizi controllati, di cui uno sanzionato. Qualcuno ha decisamente esagerato, come il giovane che si è fatto inseguire dal lungomare alla strada parco, il giorno di Pasqua, mentre qualcun altro ha palesemente ignorato i divieti, come i due stranieri che ieri sono stati controllati dalla polizia municipale mentre erano in spiaggia (interdetta a tutti), a rilassarsi un po’.
Sempre ieri, tre famiglie sono state sanzionate ai Colli dalla polizia che ha interrotto una sorta di scampagnata di Pasquetta: adulti e bambini erano usciti di casa per passare qualche ora insieme, vicino a casa, dimenticando i divieti ma anche i pericoli derivanti dagli assembramenti. In linea generale, però, la città «ha risposto benissimo», ha detto ieri sera il sindaco Carlo Masci, sottolineando di aver raggiunto l'obiettivo prefissato per questi giorni di festa che rischiavano di vanificare i risultati delle settimane precedenti. Ieri «non c'era nessuno in giro» e comunque chi è uscito lo ha fatto per un motivo ben preciso (su 83 controllati dalla municipale, 7 sono stati sanzionati mentre a Pasqua su 130 controllati dalle pattuglie del comandante Danilo Palestini, i sanzionati sono stati 10). Oggi ci si attende «più gente in giro, per via delle attività lavorative che riprendono, ma ritengo che i pescaresi siano stati responsabili e coscienziosi e noto che indossano mascherine (o sciarpe) e guanti», ha aggiunto Masci, «ora, dopo la fase di contenimento, rispetto alla quale la macchina amministrativa ha risposto a pieno, e ne sono fiero, si deve cominciare a pensare alla ripartenza, alla ricostruzione della città».
In questo primo periodo di «emergenza, che era un'emergenza sconosciuta, ha funzionato tutto e l'ospedale ha fatto a pieno il suo dovere», ha concluso Masci, «restano l'amarezza e il dolore per i tanti lutti che hanno colpito la città».
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