Giunta, Di Felice favorita per la sostituzione di Rossi

6 Dicembre 2020

La consigliera in pole position per prendere il posto dell’assessore dimissionario Ma SiAmo Montesilvano punta a 2 poltrone. Cozzi: «De Martinis ascolti i partiti»

MONTESILVANO. La poltrona lasciata libera dall’ormai ex assessore Damiana Rossi sembra essere già destinata a Valentina Di Felice. A pochi giorni dalle dimissioni dell’esponente della giunta, delegata ai lavori pubblici, sembra prendere sempre più piede l’ipotesi che sarà proprio lei la quota rosa con la quale il primo cittadino Ottavio De Martinis a breve tornerà a completare la sua squadra di governo. Consulente del lavoro, quarta donna eletta nella lista della Lega, Di Felice a maggio ha costituito il nuovo gruppo SiAmo Montesilvano insieme a Valter Cozzi, Lino Ruggero, Giuseppe Mené e Paola Ballarini.
Figlia d’arte del politico Emidio e alla sua seconda consiliatura, Di Felice ha sempre dimostrato, anche nel suo ruolo di presidente della commissione Bilancio, di essere un’amministratrice attenta, preparata e dotata di una grande diplomazia. Un nome, il suo, che era già circolato con convinzione un anno e mezzo fa, quando il sindaco era alle prese con la sua prima giunta e che ora è tornato in auge. Del resto, la stessa Di Felice non ha mai nascosto la sua disponibilità a far parte dell’esecutivo comunale e questo potrebbe essere il momento giusto.
Ma basterà questa soluzione a soddisfare il gruppo dei ribelli? Probabilmente, no. C’è chi sostiene che SiAmo Montesilvano ambisca almeno a due poltrone, per una donna e per un uomo (Lino Ruggero o Valter Cozzi?) e chi scommette, invece, che la partita si concluderà anche e soprattutto lontano da piazza Diaz, ossia con incarichi politici diversi da quelli interni all’amministrazione comunale. Ma fino a quando il sindaco e i diversi partiti che compongono la sua maggioranza non siederanno intorno a un tavolo, sarà difficile trovare un punto di incontro.
È proprio questa mancanza di confronto che ha spinto, nei giorni scorsi, il gruppo dei dissidenti a puntare i piedi annunciando le dimissioni di Rossi e dichiarando che «d’ora in poi valuteremo ogni singolo provvedimento». Un allontanamento definitivo dalla maggioranza o un «aut-aut» al sindaco? Più probabile la seconda ipotesi, almeno stando alle dichiarazioni del capogruppo Valter Cozzi che si dice ottimista sulla possibilità di trovare presto una quadra.
«Per il sindaco, privarsi della collaborazione di cinque consiglieri di centrodestra che lo hanno sempre sostenuto sarebbe una scelta incomprensibile», commenta, «del resto, noi chiediamo solo un confronto, da lui stesso garantito in sede di approvazione di bilancio e mai arrivato. Sappiamo che ci sono stati e ci sono problemi molto seri da affrontare, come l’emergenza sanitaria, ma riteniamo che il dialogo sia necessario. Ritengo, inoltre, che in questa fase il sindaco non debba essere lasciato solo dai partiti che compongono la maggioranza. Se ognuno si arrocca sulle sue posizioni e resta immobile, solo perché soddisfatto, non si va da nessuna parte. In questo è fondamentale, a mio avviso, che le forze politiche facciano la loro parte e aiutino il sindaco a ridare forza e compattezza alla sua maggioranza». Intanto il primo cittadino De Martinis preferisce non rilasciare dichiarazioni.
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