Già dimessi i due pazienti cinesi di Teramo

Vertice a Pescara per potenziare la rete regionale di difesa: ecco chi sono gli esperti al lavoro
PESCARA. Già dimessi i due pazienti, di nazionalità cinese, ricoverati venerdì all'ospedale di Teramo. Hanno lasciato il Mazzini ieri pomeriggio. Come prescrive il protocollo, sono stati posti in via precauzionale in isolamento fiduciario domiciliare (che viene concesso "per affezioni aero-diffusive di non spiccata gravità"), monitorati dal servizio di Igiene pubblica due volte al giorno. Di particolare importanza è stata inoltre la riunione operativa che si è svolta ieri a Pescara. Il dirigente del Servizio Prevenzione e Tutela sanitaria della Regione, Stefania Melena, ha convocato i direttori delle unità operative di malattie infettive delle Asl, il direttore della unità operativa di microbiologia e virologia dell’ospedale di Pescara, i direttori sanitari delle Asl, i direttori dei servizi di igiene e sanità pubblica, i responsabili della sorveglianza sanitaria. Tra i presenti gli infettivologi Giustino Parruti e Arturo Di Girolamo, e Alberto Albani referente regionale per le emergenza. La parola d’ordine è lavorare in squadra. È stato fatto il punto sulla gestione dei casi sospetti e si è definita la modalità di raccolta e spedizione dei campioni biologici allo Spallanzani ma, non appena saranno disponibili i kit per la diagnosi, gli stessi potranno essere analizzati all'ospedale di Pescara. Anche le Rianimazioni dovranno adeguarsi per essere pronte a tutto. (c.s.)

