Già finito il sale nei comuni Scuole chiuse, è polemica

In città lo stop alle lezioni comunicato alle 7,40. In migliaia ancora senz’acqua
PESCARA. Non c’è più sale dopo 6 giorni di neve nei comuni della provincia di Pescara ancora alle prese con i disagi. Sale quasi finito con le strade a rischio ghiaccio, nelle case manca ancora l’acqua con l’Aca costretta a cambiare 1.500 contatori rotti, le scuole restano chiuse anche oggi. L’ondata di maltempo, annunciata da settimane, ha ancora i contorni di un’emergenza. E, a Pescara, Forza Italia chiede le dimissioni del sindaco Pd Marco Alessandrini.
Senza sale. Nell’interno la neve resta alta ma, ieri, in una riunione in prefettura a Pescara, la Protezione civile ha affermato che sono disponibili solo altri 200 quintali di sale. «Una quantità assolutamente insufficiente a rispondere perfino alle necessità di un unico piccolo comune», ha protestato il presidente Pd della Provincia Antonio Di Marco.
Senza acqua. Ieri, dopo un giorno di pausa, la neve è tornata e anche per oggi sono previste condizioni di instabilità. Da domani il tempo dovrebbe migliorare. Ma in migliaia sono ancora senz’acqua a causa dei contatori gelati e rotti: sono 2.000 al momento, secondo le stime dell’Aca, le utenze rimaste a secco. I problemi principali sono dovuti ai contatori ghiacciati ed è in corso la sostituzione di almeno 1.500 pezzi. Poi ci sono altri guasti e rotture, per ora difficili da individuare a causa della presenza della neve. A causa della dispersione idrica, l’Aca è stata costretta ad abbassare i livelli dei serbatoi con il risultato che riduzione di portata e cali di pressione si riscontrano ovunque. Le situazioni più critiche, riferisce il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, si registrano a Tocco da Casauria, Penne, Alanno, Montebello di Bertona, Nocciano, Catignano, Pietranico, Pianella, Cepagatti e San Giovanni Teatino, ma problemi, a macchia di leopardo, ci sono in tutto il territorio di competenza dell’azienda. Numero verde (800.800.838) e centralini in tilt.
Caos scuole. Scuole ancora chiuse tra le polemiche: ieri mattina, verso le 7,40, il Comune di Pescara ha deciso di chiudere scuole, asili e nidi di infanzia. Attività scolastica sospesa anche oggi a Pescara e in altri centri come Spoltore, Montesilvano, Cepagatti, Penne e Città Sant’Angelo. Una decisione contestata quella del sindaco Pd Marco Alessandrini. «L’emergenza neve manda nel pallone il sindaco che non ne azzecca una», accusa il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D'Incecco, «la neve, ampiamente prevista, è puntualmente arrivata e il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole che il giorno prima aveva riaperto. Peccato che a quell’ora di ieri, mamme, papà e bambini fossero già usciti di casa per andare in aula e, solo una volta arrivati dinanzi ai cancelli degli istituti, hanno scoperto il contrordine del sindaco. Sbagliare una volta è umano», dice D’Incecco, «perseverare è diabolico e sicuramente Alessandrini passerà alla storia come il sindaco delle scelte sbagliate e vergognose, un record personale che dovrebbe indurlo a lasciare le redini della città».
Ritardi all’aeroporto. Ritardi anche all’aeroporto di Pescara: il volo Pescara-Linate è partito alle 9 e non alle 7,30, quello per Bergamo, previsto per le 6,30, è decollato alle 14,30, mentre il collegamento per Francoforte è partito con due ore di ritardo. L’atterraggio del volo Bergamo-Pescara, previsto alle 9,25 è slittato attorno alle 14, quello del volo Francoforte-Pescara, previsto alle 13,55, alle 16.
Chiusure. Cimiteri chiusi a Pescara fino a oggi. Chiusi, sempre oggi, tutti i parchi e i giardini pubblici comprese le pinete di Santa Filomena e Dannunziana a causa dei pericoli legati al crollo di alberi o rami.
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