Già piazzati tutti i cartelli di limitazione

26 Ottobre 2018

Strada dei Parchi corre più veloce della burocrazia del ministero. Oggi il vertice dei prefetti che deciderà divieti già attuati

PESCARA. Strada dei Parchi corre più veloce della burocrazia ministeriale. La società concessionaria dell’A24 e A25 ha giocato d’anticipo piazzando i cartelli di limitazione del traffico pesante sulle due autostrade prima del vertice sulla sicurezza convocato per oggi alle 10, all’Aquila, dal prefetto Giuseppe Linardi.
«Lo abbiamo fatto per rispetto istituzionale e dell’utenza», spiegano dai piani alti di Strada dei Parchi. Oggi il ministero dei Trasporti si sentirà rispondere «già fatto» quando chiederà di far rispettare le prescrizioni imposte a Strada dei Parchi dall’Ufficio ispettivo diretto dall’ingegner Placido Migliorino.
93 CARTELLI. Sono 81 i viadotti già dotati di cartelli: praticamente tutti quelli indicati da Migliorino nella relazione inviata a Linardi. Agli 81 se ne aggiungono altri 12, muniti di segnaletica già nel 2017. Il totale sale così a 93 viadotti sui 339 presenti sulle autostrade A24 e A25.
Il summit dovrebbe svolgersi in modo semplice. Strada dei Parchi fornirà al prefetto le controdeduzioni a quanto affermato nella relazione Migliorino. Ma al rappresentante di governo la società concessionaria chiederà anche di pronunciarsi sulla sicurezza delle due autostrade in base a ciò che questa mattina le parti illustreranno ai partecipanti al summit.
TRE PUNTI. Il vertice di oggi non può terminare con un nulla di fatto visto che, peraltro, le prescrizioni sulla limitazione del traffico sono già state attuate da Strada dei Parchi.
Le stesse prescrizioni che troviamo nella relazione ministeriale inviata al prefetto: «La regolamentazione del traffico», si legge sull’atto, «prevede divieto di fermata dei mezzi pesanti in corsia di emergenza, i divieto di sorpasso e l’obbligo di distanziamento di 50 metri dei mezzi pesanti».
L’ANTICIPAZIONE. Nessuna chiusura al traffico, quindi, ma cartelli di limitazione: sarà questa la richiesta che lo stesso ministro Toninelli ha anticipato ieri rispondendo all’interrogazione parlamentare di Rosella Muroni, deputata di Leu.
Alla vigilia del vertice, il ministro M5S infatti scrive: «Circa possibili provvedimenti d’urgenza a tutela dell’incolumità di coloro che transitano su dette tratte autostradali, segnalo che l’eventuale regolamentazione del traffico, così come segnalato dal citato Ufficio ispettivo territoriale, può essere disposta dalle Prefetture competenti ai sensi dell’articolo 6 del Codice della strada, ferma restando la responsabilità della società concessionaria in termini di sicurezza della circolazione ai sensi dell’articolo 14 del codice della strada».
GIOCO D’ANTICIPO. Strada dei Parchi, come si è visto, si è mossa in anticipo e oggi, al vertice, mostrerà le ordinanze di limitazione del traffico già emesse e attuate. E non solo questo, perché controbatterà, punto per punto, alla relazione dell’ingegner Migliorino che, oltre ad elencare 87 viadotti, a forte rischio secondo l’Ufficio ispettivo ministeriale, afferma che gli indici di vulnerabilità sismica, calcolati con indagini svolte da Strada dei Parchi e trasmessi, come richiesto, al ministero, sarebbero “sotto stimati”.
Senza però dimostrarlo con propri dati di indagine.
RELAZIONE CONTESTATA. I tecnici della società concessionaria contesteranno nel merito le 14 pagine firmate dal dirigente del ministero secondo il quale «c’è un decadimento manutentivo che, associato all’incremento dei carichi di esercizio rispetto all’epoca di costruzione, è tale da non poter dimostrare il raggiungimento di adeguati standard di sicurezza con il regolare transito di circolazione». Non è così, ribatterà la società concessionaria che, nel piazzare i cartelli, si è accorta anche di una discrepanza.
Nell’elencare i viadotti su cui intervenire con ordinanze di limitazione del traffico, il ministero ne ha contati 87 quando invece sono 81.
IL GIALLO SUI NUMERI. Come è possibile inserire sei viadotti in più? L’unica spiegazione è che nella relazione sarebbero stati riportati anche dei doppioni. Ed è un altro dato che il prefetto dell’Aquila, insieme ai colleghi delle altre prefetture abruzzesi e del Lazio, e a un lungo elenco di rappresentati di Anas, Vigili del fuoco, Strada dei Parchi, ferrovie dello Stato, Province e Regione Abruzzo, presente con il responsabile della Protezione civile, Antonio Iovino, constaterà dopo aver chiesto alla società di Toto di fornire le proprie controdeduzioni.
Ma la sicurezza non è l’unica partita in corso. L’altra, altrettanto importante, riguarda lo sblocco dei fondi, 192 milioni di euro, per permettere a Strada dei Parchi di eseguire i lavori di messa in sicurezza dei viadotti. Tocca a Toninelli farlo con i decreti attuativi.
I FONDI BLOCCATI. La sua mancata firma dei decreti fa però esplodere una nuova battaglia politica tra Pd e M5s, dopo la prima sullo scippo, scongiurato in zona Cesarini, dei fondi del Masterplan Abruzzo da destinare ai lavori di A24 e A25 infrastrutture di valenza nazionale e come tale da finanziare con i soldi dello Stato. «Sulla vicenda della mancata firma da parte di Toninelli dei decreti attuativi, gli unici documenti che potrebbero far partire realmente gli interventi per le opere necessarie, sto presentando una interrogazione parlamentare», annuncia la deputata del Pd, Stefania Pezzopane. «Solo con i decreti firmati, si potrà garantire agli operai della Toto Costruzioni posti di lavoro e stipendi. Centinaia di lavoratori sono in attesa che il ministro Toninelli prenda una penna in mano».
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