Giù la Tari, aliquote ferme Sì del consiglio al bilancio

30 Aprile 2019

Città Sant’Angelo, l’ultimo atto del sindaco Florindi riporta i conti in ordine L’assessore Di Giacomo: «Situazione più chiara per chi governerà in futuro»

CITTÀ SANT’ANGELO. Aliquote inalterate e Tari in diminuzione per le famiglie angolane, oltre alla previsione di un fisco più equo grazie all'aumentata capacità di riscossione. Sono i punti salienti discussi nell'ultimo consiglio comunale in occasione dell'approvazione del rendiconto di gestione 2018.
È il passo d'addio per l'amministrazione del sindaco Gabriele Florindi: ieri il provvedimento è stato approvato senza intoppi. L'occasione è sfruttata, ancora una volta, dalla maggioranza per ribadire che i conti sono in ordine e che tutte le difficoltà durante il mandato sono state determinate dall'introduzione del "bilancio armonizzato" negli enti locali. In sostanza la nuova contabilità obbliga a tenere i bilanci in equilibrio con i soldi in cassa, senza poter considerare le somme che devono ancora arrivare dalle riscossioni: per questo motivo il Comune di Città Sant'Angelo ha sofferto negli ultimi anni una crisi di liquidità, che ha portato alla contestata scelta di vendere la Farmacia comunale e un'area verde. «Con il rendiconto di gestione», ha detto l'assessore al bilancio Denia Di Giacomo «portiamo all'approvazione del consiglio l'ultimo atto importante dal punto di vista contabile di questa amministrazione, abbiamo fortemente voluto lasciare una situazione chiara, burocraticamente pulita e politicamente corretta nei confronti della futura amministrazione che sarà al governo di Città Sant'Angelo».
Si tratta secondo l'assessore di un bilancio «in equilibrio, sano, razionalizzato nelle spese ma reale e concretizzabile nelle previsioni di incasso». Il Fondo crediti «di dubbia esigibilità», uno degli strumenti che più ha messo in difficoltà le amministrazioni comunali, andrà ad incidere meno sul futuro del bilancio angolano: infatti, ha spiegato la Di Giacomo «gli enti che negli ultimi tre esercizi hanno formalmente attivato un processo di accelerazione della propria capacità di riscossione possono calcolare il fondo facendo riferimento a quei risultati». Quindi l'accantonamento al fondo per il 2019 è determinato in complessivi un milione 66.209 euro, con un minor accantonamento rispetto all’assestato 2018 di 88.120 euro. Invece, rispetto alle previsioni iniziali 2018, il minor accantonamento è di 383.584 euro. «Un dato importante, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista sociale: la maggiore capacità di riscossione dell'ente si tradurrà in maggiore equità fiscale tra i cittadini, che ovviamente si sentiranno incentivati allo sforzo di un pagamento puntuale delle imposte comunali creando un circolo virtuoso». Alla fine del consiglio, maggioranza e opposizione si sono uniti per una foto ricordo con il sindaco. (p.d.s.)