Gli abusi? Quasi sempre sono in famiglia
Tracciato l’identikit di chi maltratta: nella maggior parte dei casi, è il partner attuale oppure l’ex
PESCARA. Il proprio compagno, di età compresa tra i 40 e i 49 anni, occupato stabilmente e di nazionalità italiana. È l'identikit del maltrattante. Quella persona che più di tutti dovrebbe sostenere la sua partner e invece diventa autore di inaccettabili episodi di violenza. Il profilo tipo dell'uomo violento è emerso dai dati raccolti dal primo novembre 2019 al 31 ottobre 2020 da Ananke onlus, l'associazione che a Pescara opera al fianco delle donne maltrattate. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il centro presieduto da Doriana Gagliardone e che vede ogni giorno al lavoro 15 operatrici al fianco delle vittime di abusi, ha tirato le somme dell'ultimo anno. Un bilancio ancora più importante sia per il traguardo di 15 anni di operatività di Ananke su Pescara, ma anche per via dell'emergenza sanitaria del coronavirus che ha inciso sul fenomeno della violenza sulle donne. Al fianco di Gagliardone, Tamara Paparella di Ananke, l'assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio e il sindaco Carlo Masci. «Saremo soddisfatti solo quando non ci sarà più motivo di celebrare una Giornata contro la violenza sulle donne», ha commentato il primo cittadino. «La violenza di genere c'è ed è ancora più grave quando si sviluppa in casa, lì dove le donne dovrebbero essere più protette». «Pescara è stata tra le prime a introdurre il numero unico 1522 e tra le prime a dotarsi di una rete contro la violenza sulle donne», ha evidenziato l'assessore Sulpizio. «Il Comune è costantemente in prima linea nella lotta a questo fenomeno. Da un anno, con i carabinieri e la prefettura abbiamo incontri costanti affinché il Codice rosso abbia un'applicazione concreta. Se i dati ogni anno aumentano da un lato vuol dire che cresce la consapevolezza da parte delle donne, ma dall'altro significa che c'è ancora troppa violenza e tanto da fare sul piano culturale. Con la commissione Politiche sociali stiamo lavorando su un progetto incentrato sulla figura del maltrattante». Nell'ultimo anno sono state 1.466 le chiamate gestite dal centro antiviolenza. Di queste 258 sono stati primi contatti. In pieno lockdown, con le donne costrette in casa 24 ore su 24 con il loro maltrattante, sono aumentate le richieste telefoniche di aiuto per violenza o stalking: a marzo ne sono state 28, contro le 10 dell'anno precedente; e ad aprile addirittura a 54 (24 nel 2019). A questi numeri vanno aggiunti 24 contatti via chat, tra aprile e giugno, servizio attivato da Ananke in pieno confinamento. «È un fenomeno ancora troppo sommerso», analizza Gagliardone. «Sono solo il 10-15 per cento le donne che riescono a denunciare e a seguire un percorso di allontanamento. C'è ancora tanto da fare e sulla nostra azione influisce anche l'insufficienza dei finanziamenti. C'è bisogno di investire a 360 gradi, su una prevenzione sistemica, sull'attività di contrasto e su azioni sui maltrattanti». Le donne accolte nel centro antiviolenza sono per l'80 per cento di nazionalità italiana, con un'età compresa tra i 40 e i 49 anni (28%), coniugate (36%) e occupate stabilmente (43%). Le violenze denunciate sono psicologiche (104), fisiche (78), economiche (53), stalking (21) e sessuali (12). Gli abusi avvengono per lo più all'interno di una relazione affettiva attuale o conclusa. L'autore è il partner nel 45 per cento dei casi, un ex nel 35 per cento.
Le celebrazioni a cura di Ananke proseguiranno sabato con la piantumazione di un albero di fronte alla sede del centro antiviolenza in via Tavo, e con la presentazione del progetto S.fe.ra. (Spazi femminili recuperati), finanziato dal bando Periferie del ministero dei Trasporti, sul tema della riqualificazione urbana e sociale, in collaborazione con il Comune, che ha voluto rendere omaggio alle donne vittime di violenza anche attraverso l'arte, in un'iniziativa a cura della commissione Pari opportunità guidata da Maria Luigia Montopolino. Il graphic designer Ottavio Sabatini realizzerà un murales su una parete della scuola Ugo Foscolo a S.Donato.

