GLI AFTERHOURS PORTANO ALLO STADIO “HAI PAURA DEL BUIO?”

PESCARA. Lo scorso anno è stato eletto dalla critica musicale come il miglior disco della musica indipendente italiana degli ultimi vent’anni. “Hai paura del buio?”, storico album degli Afterhours, è...
PESCARA. Lo scorso anno è stato eletto dalla critica musicale come il miglior disco della musica indipendente italiana degli ultimi vent’anni. “Hai paura del buio?”, storico album degli Afterhours, è stato ripubblicato a marzo dopo 17 anni in versione remastered e reloaded.
L’edizione speciale dell’album contiene la versione rimasterizzata dell’album originale e un nuovo cd che coinvolge big della musica italiana e internazionale, chiamati a reinterpretare i brani che compongono “Hai paura del buio?”. La band milanese capitanata da Manuel Agnelli torna in Abruzzo, dopo il concerto del 2013 al Pin Up di Mosciano. Per la precisione il 26 luglio allo stadio Flacco di Pescara, nell’ambito della rassegna musicale Pescara Rock 2014. Il concerto inizierà alle 21,30. I biglietti di ingresso sono disponibili su circuiti TicketOne, CiaoTickets e BookingShow al prezzo di 23 euro.
Il Centro ha intervistato il batterista del gruppo Giorgio Prette, in occasione della data abruzzese della tournée celebrativa. Gli Afterhours tornano, dunque, on the road dopo il successo delle 11 date invernali del tour legato alla riedizione dell’abum.
L’11 marzo scorso è stata pubblicata l’edizione speciale di Hai paura del buio, vostro album storico. Perché questa scelta?
«Una scelta fatta dopo il riconoscimenti che questo disco ha ricevuto a inizio 2013: miglior disco indipendente negli ultimi 20 anni. Appena avuto un po’ di tempo di organizzarci, dopo il tour legato al disco “Padania”, abbiamo deciso di ripubblicare l’album e organizzare questa festa. Abbiamo voluto ripubblicare anche il disco reinterpretato da ospiti nazionali e internazionali».
A questo proposito Manuel Agnelli ha dichiarato che nei vostri dischi siete sempre stati refrattari ad avere ospiti, ma che ora, a quasi vent’anni di distanza dall’uscita, vi sembrava giusto farlo.
«Sì, è stata l’occasione giusta. Per un gruppo come noi che ha una sua specifica identità è molto complicato avere ospiti in un disco inedito. Questa rievocazione, invece, ci ha permesso di toglierci tutti i desideri».
Come nascono le collaborazioni presenti nell’album?
«Sono nate in diversi modi. Alcune contattando amici incontrati durante il nostro percorso, come i Negramaro, Eugenio Finardi, Damo Suzuki. Altre pensando alle canzoni, per associazione di idee, come nel caso di Edoardo Bennato».
C’è un brano che vi rappresenta più di tutti o che preferite?
«È difficile trovare una canzone che ci rappresenti di più. Per quanto riguarda i brani della nuova edizione di “Hai paura del buio?” devo dire che ci piacciono tutti. Ma ci ha colpito molto quella di Finardi».
La prima pubblicazione dell’album risale al 1997. Come sono cambiati gli Afterhours da allora?
«Tanto perché siamo cambiati come persone. Siamo cresciuti, come tutti. Cambia la tua vita,il tuo modo di comunicare. Quando è uscito “Hai paura del buio?” avevamo poco più di 30 anni. Ora siamo tutti padri di famiglia. Siamo cambiati anche musicalmente». D.
Vi esibirete all’antistadio di Pescara il 26 luglio. Come sarà il concerto?
«Lo spettacolo è incentrato su “Hai paura del buio?”, sarà la riproposizione fedele del disco nella sua scaletta originale. Poi ci saranno altri due atti, uno legato all’attualità con i brani del precedente album “Padania” e l’altro a brani del passato».
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