Gli agricoltori: «Le nostre colture a rischio»

Appello della Cia e degli enti locali alla Regione: dopo i disagi si riduca il canone del servizio idrico
PESCARA. È stata sottoscritta dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) Chieti - Pescara, e dai sindaci di alcuni comuni della provincia di Pescara la richiesta alla Regione di intervenire sulla situazione del Consorzio di bonifica Centro, alla luce degli enormi disagi subiti questa estate per la carenza idrica e per imprimere una svolta alla vita del Consorzio.
I problemi della carenza idrica sono stati affrontati nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione, a Pianella, oltre che della Cia, presieduta a livello regionale da Mauro Di Zio, dei rappresentanti dei comuni di Penne, Moscufo, Rosciano, Loreto, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Cepagatti e Nocciano e si è deciso in maniera unanime di portare la questione all’attenzione dell’assessore regionale al Sistema idrico Emanuele Imprudente.
Tra le richieste formulate, spiega il sindaco di Pianella Sandro Marinelli, quella di ridurre il canone del servizio idrico prevedendo uno storno perché «non si può chiedere di continuare a pagare per un servizio non assicurato nel momento in cui gli agricoltori ne avevano bisogno». Alla Regione si sollecita poi «l’apertura immediata di un tavolo con tutte le organizzazioni degli agricoltori e con i comuni per tracciare una road map, un percorso che conduca alle elezioni, e dev’essere la Regione a sbloccare tutto», prosegue Marinelli. «Su un arco temporale di venti anni, per 16 anni il Consorzio è stato gestito dal commissario per cui non è un caso che non ci siano stati investimenti, se non in minima parte, con una manutenzione pressoché nulla, ma i contribuenti hanno continuato a sopportare i costi del Consorzio pagando il canone. Ora si deve ridare una fisiologica guida politica a questa realtà, con un presidente, un consiglio e un programma, mettendo a regime quelle attività che possono portare nuove entrate».

