Gli agricoltori sul piede di guerra

È a rischio la produzione del fagiolo Tondino, richiesto un incontro
LORETO APRUTINO. Dal Consorzio di tutela del fagiolo Tondino del Tavo parte un grido di allarme. Considerato che da domani, a causa della siccità, il Consorzio di bonifica Centro sospenderà la distribuzione dell'acqua derivante dalla diga di Penne, si annuncia un periodo difficilissimo per i 19 soci del Consorzio, e non solo per loro. «La notizia è arrivata di punto in bianco», dice Fabio Belfiore, vice presidente, «e non abbiamo potuto neppure di chiedere un incontro al Consorzio di bonifica Centro. Avrebbero potuto pensare a chiusure temporanee o ad intermittenza, per consentire comunque l’irrigazione, visto che tra 15 giorni c’è la fioritura della coltura». I motivi di insoddisfazione nei confronti del Consorzio Centro sono molti. «Noi paghiamo anticipatamente il canone annuale, che è stato raddoppiato, ma chiediamo di avere un servizio efficiente. Invece tutte le condotte che portano dalla diga agli allacci sono fallate, perdono molta acqua, e se i fondali della diga venissero puliti dai detriti, la capacità sarebbe di gran lunga superiore. Insomma, se ci fosse la manutenzione non saremmo arrivati a una batosta come questa». La preoccupazione è grande perché «noi siamo chiamati a preservare la tradizione e invece, se non riusciamo a portare a termine la coltura, si rischia di mettere a repentaglio questo legume, che è un prodotto tipico». La richiesta è di «convocare un incontro e attivare la manutenzione». I Comuni che risentiranno dello stop sono: Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Pianella, Montesilvano e Città S. Angelo. (f.bu.)

