Gli albergatori: «Basta migranti negli hotel»

3 Aprile 2017

MONTESILVANO. «Un buon progetto che promette di garantire lo sviluppo turistico e preservare la sicurezza di noi cittadini». Così l’associazione Alberghiamo commenta così l’adesione del Comune di...

MONTESILVANO. «Un buon progetto che promette di garantire lo sviluppo turistico e preservare la sicurezza di noi cittadini». Così l’associazione Alberghiamo commenta così l’adesione del Comune di Montesilvano allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) con la chiusura degli attuali Centri di accoglienza straordinaria (Cas) negli hotel. «Quotidianamente», dice la presidente Daniela Renisi, «siamo costretti a leggere messaggi che, purtroppo, non fanno altro che danneggiare l’immagine di Montesilvano e, soprattutto, la sua vocazione turistica e tutti gli operatori economici che con passione e risorse proprie da sempre si impegnano per promuovere il turismo ed offrire posti di lavoro. Il tema dell’accoglienza dei migranti, trova finalmente una soluzione. Il passaggio dalla gestione d’emergenza fatta nei centri di prima accoglienza, allo Sprar, esclude finalmente il ricorso alle strutture alberghiere come sedi per l’ospitalità dei migranti, ponendo fine a questo fenomeno che ha purtroppo danneggiato tutti quegli operatori che non hanno mai voluto aderire a tale sistema, continuando ad esercitare l’attività turistica. Come Alberghiamo abbiamo sempre contrastato la scelta facile di trasformare gli hotel in centri di accoglienza».

Anche Federalberghi appoggia l’amministrazione Maragno: «La scelta diligente di adottare un sistema non più di prima accoglienza e soprattutto di escludere le strutture alberghiere e le zone turistiche», dice il presidente Giammarco Giovannelli, «è l’evidente segnale di voler tutelare il comparto turistico della città.Montesilvano è stata una delle località turistiche che maggiormente ha risentito della presenza dei migranti che hanno condizionato l’offerta turistica degli ultimi anni, vanificando in più di un’occasione le iniziative promosse dagli operatori volte allo sviluppo di un turismo di qualità, legato alle peculiarità del territorio. Federalberghi non può che appoggiare questa progettualità di accoglienza condivisa».