Gli albergatori in allarme «Stagione estiva a rischio»

Il rappresentante degli hotel di Francavilla: «I turisti temono il terremoto» Lanciato un appello alla Regione per un piano di promozione del territorio
FRANCAVILLA. L'inverno sta per finire e come ogni anno, con l'ingresso nella primavera, a Francavilla al Mare arriva anche il momento dei preparativi in vista della stagione estiva, che da sempre rappresenta il momento migliore a livello turistico per albergatori, ristoratori e balneatori. Purtroppo, le previsioni per la prossima estate non sembrano delle migliori visto che gli albergatori della città, quelli che operano in particolare con i gruppi organizzati, lamentano già diverse prenotazioni disdette per i mesi di aprile e maggio, quelli in cui è florido, solitamente, il turismo enogastronomico.
«Dopo il picco di presenze registrato nel 2015», spiega Fabrizio Santi Amantini, rappresentante degli albergatori e titolare dell'hotel San Marco, «nel 2016 è andata leggermente peggio anche se non è stata una cattiva stagione. Le previsioni per la prossima estate non sono positive principalmente a causa dei terremoti che hanno colpito lo scorso anno l'area centrale del nostro Paese e anche l’Abruzzo. Il problema è che la nostra regione viene ormai vista come terra sismica e i turisti preferiscono non venire dalle nostre parti. Non si riesce a distinguere tra le varie zone dell'Abruzzo e chi lavora con i gruppi organizzati già sta risentendo di questi problemi. Chiediamo alla Regione un'azione di pubblicità e promozione del nostro territorio che possa rilanciare l'interesse anche nei confronti della nostra città. Deve diminuire la percezione della nostra regione come zona di terremoti. Serve un grande investimento per cercare di recuperare appeal agli occhi dei clienti anche se sono le zone montane e pedemontane ad aver risentito maggiormente la crisi».
Fino al 2009 il turismo ha fatto registrare buone presenze, ma dal 2010 è iniziata la discesa a causa della crisi, fino al 2014, con un decremento del 5-6 per cento all'anno. Poi, nel 2015, c’è stata una piccola risalita. Più di una decina di anni fa vennero chiuse diverse strutture alberghiere in città che sono state riconvertite a fini residenziali e si è verificata una perdita di quasi la metà dei posti letto. Attualmente, sono otto gli hotel presenti di cui due sono aperti solo nel periodo estivo, visto che puntano tutto sul turismo balneare.
Francavilla è caratterizzata da un turismo familiare, con molte coppie adulte, e per l'85 per cento le presenze sono di italiani. Molti, poi, sono i clienti abituali. Il turismo straniero è in gran parte da “mordi e fuggi” con 2-3 giorni di presenza media e in generale si è passati dai 7-12 giorni di presenza media del passato ai 5-7 giorni di questo momento storico.
«La fruibilità piena della spiaggia è fondamentale per noi», conclude Santi Amantini, «deve essere uno dei nostri punti di forza. Il problema è stata la cattiva pubblicità proveniente dalla vicina Pescara lo scorso anno, per via dei problemi creati dai divieti di balneazione. Se la Regione ci desse una mano per pubblicizzare e promuovere il territorio sarebbe un'azione molto utile. L'amministrazione comunale? È attenta alle nostre esigenze e gli interventi come la pista ciclabile sono apprezzati».
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