Gli albergatori uniti: non siamo il bancomat degli amministratori

10 Ottobre 2018

Renisi (Federalberghi): «Prima un piano strategico per il turismo» L’assessore De Vincentiis: «Abbiamo fatto tanto senza nuove tasse»

MONTESILVANO. Albergatori e amministrazione comunale dicono “No” all’introduzione della tassa di soggiorno a Montesilvano.
La proposta avanzata all’inizio dell’estate, e rilanciata in questi giorni dal consigliere comunale Mauro Orsini, di introdurre una tassa di scopo di un euro da far pagare ai turisti che soggiornano nella città adriatica è stata nuovamente bocciata da chi opera nel settore e ha appena chiuso una stagione positiva ma non semplice. A garantire la ferma posizione della giunta Maragno è l’assessore al turismo Ernesto De Vincentiis, sottolineando come l’introduzione della tassa di soggiorno non rientri nell’attuale agenda amministrativa dell’esecutivo di centrodestra.
«Manca meno di un anno alla fine del mandato di questa amministrazione», commenta «e non avrebbe senso introdurre una tassa di cui non possiamo, ad oggi, programmare la destinazione. Finora siamo riusciti a fare tutto ciò di cui aveva bisogno la città senza introdurre questa tassa, come ad esempio la riqualificazione di via Maresca, la zona più turistica di Montesilvano. Personalmente tuttavia», aggiunge l’assessore «ritengo che la prossima amministrazione debba iniziare seriamente a ragionare sull’introduzione di questa tassa di scopo presente in tantissime città italiane».
Decisamente meno possibilisti gli albergatori di Montesilvano riuniti nell’associazione di categoria Alberghiamo, nata nel 2013 proprio per opporsi al progetto dell’allora sindaco Attilio Di Mattia di introdurre la tassazione per i turisti a partire dall’anno successivo. Una proposta che naufragò nel febbraio del 2014 insieme alla giunta di centrosinistra e che da allora non è stata più presa in considerazione. Ed è stato proprio questo uno dei temi al centro della riunione dell’associazione tenutasi ieri pomeriggio. «Abbiamo parlato molto della tassa di soggiorno», riferisce il presidente di Alberghiamo, Daniela Renisi, «ma siamo ancora fermi sulla nostra posizione. Non lo facciamo per una semplice questione di principio, ma perché pretendiamo che tale decisione venga preceduta da un piano di investimento strategico per il settore turistico. Oggi sotto la parola turismo si tende a racchiude anche ciò che turismo non è. Per questa ragione non vogliamo che le nostre strutture e i nostri turisti diventino il bancomat delle amministrazioni di turno». Renisi evidenzia poi come la decisione di introdurre la tassa di soggiorno a Montesilvano meriti una riflessione anche alla luce delle scelte che verranno prese a livello nazionale. «Magari il Governo deciderà di eliminare questa tassa», conclude, «per cui è prematuro prendere posizioni nette per il futuro».