Gli altri fondi alle imprese

La Regione co-finanzia 34 aziende che puntano su progetti di ricerca, sviluppo e tecnologia
In piena emergenza coronavirus, la Regione intende imprimere un’accelerata al sistema industriale abruzzese. E, dopo una prima tranche, co-finanzia l’intero elenco dei contratti di sviluppo e accordi di innovazione: 34 aziende che punteranno su nuovi progetti di ricerca, sviluppo e tecnologia per un investimento complessivo di 554 milioni. Entro l’anno sarà chiusa la prima parte dell’operazione, che porterà 388 nuovi posti di lavoro. A regime, saranno ben 1.900. Invitalia garantirà il 20% della copertura finanziaria, la Regione il 3%, che equivale a 16 milioni di euro. Il resto lo tireranno fuori le aziende. In campo marchi come Fater, Thales Alenia, LFoundry, Dompé e Zte.
«ABRUZZO DEVI RIPARTIRE». Il progetto è stato presentato così, ieri a Pescara, dall’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo: «Il completamento di un percorso importante per ciò che le grandi imprese rappresentano in Abruzzo, la regione più industrializzata del Centro-sud, che vanta importanti distretti industriali: automotiv, farmaceutico, space -economy e agroalimentare». C'è voluto un anno di lavoro. «Finalmente oggi la Regione ha uno specifico e concreto capitolo di bilancio», ha detto Febbo, «i progetti presentati ed approvati dal ministero dello Sviluppo economico riguardano attività di ricerca industriale e di sperimentazione, finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie aziendali».
TROVATI I SOLDI. «A luglio scorso abbiamo adottato una delibera di giunta, con cui abbiamo riprogrammato le risorse del Par Fsc 2007 – 2013 a favore del Patto per il Sud, Abruzzo Fsc 2014 – 2020», ha spiegato Febbo, «attivando nuove risorse proprio per cofinanziare i contratti di sviluppo e gli accordi di innovazione per tutti i progetti relativi al triennio 2017-2019, già oggetto di finanziamento da parte del Mise. A queste risorse abbiamo aggiunto ulteriori 5,5 milioni di euro derivanti dalle economie dei progetti finanziati dalla società Fira, per arrivare ad un totale di circa 16 milioni di euro». I numeri dell'operazione sono ragguardevoli con 554 milioni di investimenti totali, che produrranno entro l'anno quasi 400 nuovi posti di lavoro in Abruzzo.
CHI INVESTE. Questo l'elenco completo delle aziende che investiranno in ricerca, sviluppo e occupazione: Tomware, di Ravenna, che investirà in Abruzzo 6 milioni di euro, con 5 unità lavorative; Tecnomatic di Corropoli, 6 milioni e 500mila euro di investimenti e 56 assunzioni, Thales Alenia Space, che ha uno stabilimento all'Aquila, presente con un doppio progetto: un primo investimento da 25 milioni di euro e 25 nuovi lavoratori e un secondo da 3 milioni di euro. Metallurgica Abruzzese, di Mosciano Sant'Angelo svilupperà un progetto da 5 milioni 640mila euro e assumerà 20 lavoratori, il gruppo Diatec investirà 6 milioni di euro con cinque assunzioni previste, il gruppo Emerge 43 milioni di euro (5 assunzioni), Rolly alimentari, di Roseto degli Abruzzi, 30 milioni di euro (79 lavoratori), Sima 2 milioni di euro, con 10 assunzioni previste. Farnese vini 8 milioni e 300mila euro di investimenti, con 24 assunzioni, la Fater di Pescara con 100 milioni di euro di investimento occuperà 159 dipendenti, L-Foundry con sede ad Avezzano ha presentato un progetto per poco più di 10 milioni di euro, Fameccanica, di San Giovanni Teatino (7 milioni 800mila euro), Agire società consortile di Teramo (5milioni 195mila euro), Metallurgica abruzzese altri 6 milioni di euro per un secondo step, il gruppo Tekne (13 milioni di euro), Vibac dell'Aquila (4 milioni 466 mila euro), Gelco (10 milioni 700mila euro), l'azienda casearia Capurso 640mila euro.
FARMACEUTICO. L'ultima tranche fa riferimento al polo farmaceutico con la Vida Medical che investirà 1 milione 500mila euro, la Dompé con sede all'Aquila, oltre 20 milioni di euro, Sanofi 23 milioni e 100mila euro e Coresearch 721mila euro. Nell'elenco figurano anche l'università D'annunzio Chieti-Pescara, con 1 milione e 200mila euro di investimenti, Proger 2 milioni di euro, Zte, con sede nel Tecnopolo d'Abruzzo, all'Aquila, 1 milione 800mila euro e Let's Webhearable solutions, 1 milione 400mila euro.
L’INDUSTRIA CHE TIRA. «Plaudo all'iniziativa della Regione finalizzata a sostenere finanziariamente, durante l’emergenza, i progetti strategici sull'innovazione anche delle grandi imprese abruzzesi», il commento del presidente di Confindustria Abruzzo, Marco Fracassi, collegato via web. «Significativi», hanno detto Germano De Sanctis e Piergiorgio Tittarelli, rispettivamente direttore attività produttive e autorità di gestione dei fondi Ue della Regione, «gli investimenti e i fondi messi a disposizione dal Mise destinati alla ricerca, all'innovazione ed allo sviluppo delle imprese abruzzesi. La Regione continuerò a lavorare per incentivare gli investimenti».
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