Gli alunni di Villa Verrocchio onorano i caduti delle Foibe

12 Febbraio 2015

MONTESILVANO. Montesilvano ha commemorato ieri le vittime delle Foibe e dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia in piazza Guy Moll. Nel Giorno del Ricordo, il comandante della direzione...

MONTESILVANO. Montesilvano ha commemorato ieri le vittime delle Foibe e dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia in piazza Guy Moll.

Nel Giorno del Ricordo, il comandante della direzione marittima di Pescara, Enrico Moretti, con il presidente del comitato provinciale dell'associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Mario Diracca, il viceprefetto aggiunto Maria Di Cesare e il presidente del Consiglio comunale, Umberto Di Pasquale, hanno deposto una corona al monumento delle vittime e dell’esodo delle Foibe.

La corona è stata benedetta da don Lorenzo, vicario parrocchiale della chiesa Sant’Antonio. «La Giornata del ricordo, istituita nel 2004, assume un’importanza morale e storica di rilevanza nazionale» ha commentato Di Pasquale.

«Abbiamo il dovere di onorare i martiri e di dare un giusto riconoscimento a chi subì il dramma dell’esodo. Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia, perché è necessario tenere sempre viva la voglia di verità perché l’intolleranza e l’odio sono sempre in agguato. Dalla memoria e dalla storia dobbiamo trarre lezioni per l’oggi e per il futuro, per essere forti nel costruire la pace, la tolleranza, l’accoglienza dell’altro. E la memoria, per protrarsi nel tempo, per passare da generazione a generazione, ha bisogno di essere rinvigorita continuamente. Oggi», ha proseguito Di Pasquale, «abbiamo il dovere di insegnare, diffondere, difendere e promuovere quegli ideali di libertà, tolleranza, solidarietà e rispetto che costituiscono il miglior antidoto contro ogni sorta di discriminazione fra i diritti delle persone e delle genti».

Mario Diracca ha sottolineato, invece, l’importanza e il dovere di ricordare questo dramma, citando le parole di Stefano Petris, che nel 1945, nel carcere di Fiume, scrisse il suo testamento la notte prima di essere ucciso.

A sua moglie, si rivolgeva così: «Non piangere per me. Non mi sono mai sentito così forte come in questa notte di attesa, che è l'ultima della mia vita. Tu sai che io muoio per l'Italia. Domani mi uccideranno. Non uccideranno il mio spirito, né la mia fede».

Presenti alla commemorazione anche alcune classi della scuola secondaria di primo grado, dell’istituto comprensivo Villa Verrocchio, del liceo scientifico D’Ascanio, le associazioni combattentistiche e d’Arma del territorio e rappresentanti delle forze dell’ordine, tra i quali il comandante di stazione dei carabinieri Giovanni De Luca e il maresciallo Anna Piscione, della polizia locale di Montesilvano.

Rosa Anna Buonomo

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