Gli alunni producono la bioplastica

Esperimento all’Alessandrini: il materiale realizzato con il carapace dei crostacei
MONTESILVANO. Giovani chimici in azione all’istituto Alessandrini di Montesilvano. Gli studenti della scuola di via D’Agnese, diretta da Maria Teresa Di Donato, nei giorni scorsi sono stati protagonisti di un esperimento unico nel suo genere in Europa: produrre bioplastica estraendola dal carapace dei crostacei dulciacquicoli. Una sostanza biodegradabile al 100 per cento, atossica, antibatterica naturale e, soprattutto, ottenuta senza uccidere il crostaceo, quindi sostenibile ed etica. La lezione pratica, che ha fatto seguito all’incontro teorico è stata coordinata dall’associazione Nuovo Saline che, sul tema, collabora con le università di Stavanger (Norvegia), Helsinky (Finlandia) e Leopoli (Ucraina) grazie al progetto Astacus, approdato in città nell’ambito di “Montesilvano per l'ambiente 2024”.
Sotto gli occhi incuriositi della dirigente scolastica, dell’assessore al Turismo Daniela Renisi e del presidente dell’associazione Amare Montesilvano, Renato Petra, gli studenti dell’Alessandrini, guidati dal tecnico ambientale e presidente di Nuovo Saline, Gianluca Milillo, e dalle insegnanti Cosima Di Stasio e Rosanna Marinucci, hanno avuto la possibilità di realizzare il materiale partendo dai gusci dei crostacei.
Dopo i vari procedimenti chimici e un tempo di riposo di 48 ore, gli alunni sono tornati nel laboratorio della scuola per verificare il risultato e per analizzare le caratteristiche fisiche della bioplastica. «L’iniziativa», come evidenzia la dirigente scolastica, «è frutto di un progetto rivolto in particolare agli studenti che frequentano l’indirizzo Chimica con articolazione in Biotecnologie sanitarie, attivo da questo anno scolastico». (a.l.)

