Gli ambientalisti: alberi potati male, rovinati per sempre

PENNE. La potatura degli alberi lungo la statale 81 a Penne non è piaciuta alle associazioni del comitato Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio onlus, Fai di Penne di Penne delegazione Pescara e...
PENNE. La potatura degli alberi lungo la statale 81 a Penne non è piaciuta alle associazioni del comitato Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio onlus, Fai di Penne di Penne delegazione Pescara e Pro Natura Abruzzo. «In corrispondenza di circonvallazione Aldo Moro», spiegano le associazioni, «diversi alberi di robinia pseudacacia, olmo, gleditzia triacanthos e tiglio sono stati irrimediabilmente rovinati da una pesante stroncatura dei rami, provocando un rilevante danno d’immagine al paesaggio. Una stroncatura o sbrancatura degli alberi che è l’eliminazione di tutte le branche principali di un esemplare. Una pratica brutale, pericolosa, nociva per il paesaggio e per gli stessi cittadini in quanto trasforma gli alberi in pericoli pubblici. I danni da stroncatura tolgono energie alla pianta rendendola vulnerabile alle malattie e agli insetti nocivi. Da qui il pericolo di schianti e rotture in occasione di temporali, forte vento o nevicate».
Secondo le associazioni, le potature sarebbero state effettuate senza rispettare il regolamento del verde del Comune di Penne approvato con delibera di consiglio comunale il 13 giugno 2013: «Gli alberi, che svolgevano importanti ecoservizi nella mitigazione dell’inquinamento atmosferico, così devastati dovranno subire ulteriori e costosi interventi di potatura per riordinare la chioma, in quanto la loro crescita abnorme e innaturale a seguito di un così forte stress li renderà pericolosi e ingestibili negli anni futuri. Infine, questi alberi si trovano proprio all’incrocio che porta alla riserva naturale del Lago di Penne, quindi c’è anche un impatto fortemente negativo sul turismo e sui visitatori che arrivano nella città pennese», chiosano gli esperti.
Francesco Bellante
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