Gli ambientalisti: «Tombini otturati? La colpa è del cemento»
«Solo a Pescara, si superano i 2 milioni di metri cubi di acqua caduta al suolo (per la precisione 2,244 milioni di mc): un quarto del volume d’invaso della Diga di Penne, per intenderci». A dirlo...
«Solo a Pescara, si superano i 2 milioni di metri cubi di acqua caduta al suolo (per la precisione 2,244 milioni di mc): un quarto del volume d’invaso della Diga di Penne, per intenderci». A dirlo sono gli ambientalisti del Forum H2O che spiegano nel dettaglio: «Pensare di risolvere il problema pulendo i tombini (che pure va fatto) fa sorridere amaramente visto che ci sono immagini dell’acqua che usciva proprio dai tombini invadendo le strade, perché con ogni evidenza le fognature stavano ricevendo più acqua di quella che riuscivano a smaltire». Il Forum H2O è certo: «Nessun normale sistema fognario o di drenaggio delle acque nelle condizioni sopra descritte di copertura del suolo e di accumulo di precipitazioni in un così breve lasso di tempo è capace di smaltire un tale volume di acqua che quindi non può che ristagnare». Troppo cemento: «Abbiamo costruito tantissimo (a Pescara siamo oltre il 50% di consumo di suolo; ad Alba Adriatica circa il 30%, contro una media nazionale del 7%), sia nelle zone collinari, dove l’acqua si dovrebbe infiltrare, sia nella parte pianeggiante che la riceve. Nonostante questa situazione si continua a costruire come se non ci fosse un domani». La ricetta del Forum H2O per evitare altre emergenze è: «Stop assoluto a nuove strade e edifici su suoli liberi, liberare in maniera capillare dove possibile il suolo da asfalto e cemento».

