Gli ambulanti abusivi “sfrattati” sul corso

Via dalle aree di pregio del centro, i venditori non regolarizzati costretti a spostarsi vicino al cantiere
PESCARA. L’amministrazione comunale emana un’ordinanza, la numero 535, che in seguito alla deliberazione di giunta del 17 luglio, vieta il commercio itinerante nelle aree di pregio della città, sia che si tratti di accessori, sia di alimenti, e i venditori di cover per telefonini, o altri ammennicoli, si riversano su corso Vittorio Emanuele. Ieri, infatti, secondo giorno dall'entrata in vigore dell’ordinanza, che punisce i trasgressori con una sanzione che potrà variare da 25 a 500 euro, nel raggio di qualche centinaio di metri, sulla zona pedonale del Corso, dall’incrocio con corso Umberto verso sud, si contavano almeno una decina di ambulanti, che per via della decisione del Comune si sono dovuti spostare dalle zone precedentemente occupate. Già, poiché corso Vittorio Emanuele, seppur recentemente riqualificato, non è nel novero delle zone di pregio della città. Di pregio, infatti, sono considerate solo le aree di corso Umberto, piazza Salotto, via Trento, via Roma, via Firenze, via Piave, via Mazzini e via Cesare Battisti. Anche se, ha annunciato ieri l’assessore al Commercio, Giacomo Cuzzi, seppur non si dovesse in futuro dichiarare corso Vittorio Emanuele zona di pregio, non si può escludere che l’ordinanza numero 535 lo ricomprenderà. «Se dovessimo verificare che su corso Vittorio il fenomeno della vendita degli ambulanti dovesse aumentare», ha infatti fatto sapere Cuzzi, «è possibile che il provvedimento che abbiamo preso per le aree definite di pregio venga esteso anche ad esso. Si tratta», ha aggiunto Cuzzi riferendosi all’ordinanza emanata, «dell’inizio di un nuovo concetto di commercio che vogliamo sviluppare attraverso il centro commerciale naturale per rianimare il settore e fare del cuore della città il biglietto da visita di un bel viaggio per lo shopping, che parta da lì e arrivi a toccare anche altre zone storicamente vocate». Chi non verrà coinvolto dall’ordinanza comunale sono invece quegli ambulanti autorizzati alla vendita. I quali, su corso Umberto, «sono tre», hanno precisato dalla polizia municipale.
«Sono un venditore generico», ha fatto sapere un ufficiale, «un venditore di piadine e uno di palloncini».
«Dopo anni di disordine», ha aggiunto Cuzzi, «è necessario riportare nel centro cittadino attività commerciali, culturali ed eventi di qualità. Una stretta sentita dai primi giorni di insediamento della nostra amministrazione, un giro di vite necessario sia per le istanze manifestate da tanti commercianti che hanno le proprie attività nel perimetro centrale della città, sia in nome del decoro anche nel commercio, che ci impone di dare la priorità al rispetto delle regole e alla qualità dell’attività in questione. L’ultima settimana di animazione del centro con due grossi eventi commerciali e di intrattenimento quali sono stati Gustarte su corso Vittorio e Now We Move a piazza Salotto, ne è la riprova e quella sarà la strada che intendiamo seguire per il futuro. (VdL)
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