Gli anziani attendono le pensioni minime: aumento a 600 euro

I fondi per irrobustire la riforma della previdenza sociale arrivano dai tagli al Reddito di cittadinanza (da 7 a 6 mesi)
Accordo sui fronti più caldi della Manovra. Sono arrivati in commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti del Governo che puntano a reperire i fondi necessari per sciogliere alcuni nodi: il rialzo delle pensioni minime a 600 euro e la stretta sul reddito di cittadinanza. Tra le proposte, l’aumento del 50% dell’assegno per le famiglie numerose, a partire dal prossimo anno, la proroga per tutto il 2023 della moratoria sui mutui per le imprese del settore turistico, nuove assunzioni in polizia e decontribuzione per le aziende del Sud, Abruzzo compreso. Vediamo cosa potrebbe cambiare con le nuove modifiche.
NOVITà SULLE PENSIONI
Si va verso l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro, ma solo per gli over 75: nella Manovra era stato inizialmente previsto un innalzamento a soli 574 euro mensili. La modifica alla Finanziaria sarà introdotta attraverso un emendamento dell’esecutivo, in via di definizione.
Opzione Donna, che prevede l’uscita anticipata dal lavoro per le donne, sarà invece confermata nella forma attuale, togliendo la tanto discussa variabile rispetto al numero di figli. Quanto al reddito di cittadinanza, scenderebbe dagli 8 mesi previsti inizialmente a 7 la durata del sussidio per gli occupabili nel 2023.
Se gli otto mesi portavano a risparmi per lo Stato attorno ai 734 milioni di euro, un mese in meno consente di recuperare altri 200 milioni che andranno a finanziare l’aumento delle pensioni minime. Nel 2024 il Reddito di cittadinanza verrà abolito e sostituito con un nuovo sussidio ancora tutto da studiare.
PACE FISCALE
L’ipotesi a cui sta lavorando il Governo prevede una sorta di pace fiscale per chi ha omesso la dichiarazione dei redditi, ha fatto una dichiarazione infedele o ha omesso il versamento. Versando il 100% del debito tributario, più la sanzione accessoria, il contribuente si vedrebbe cancellato il reato.
L’obiettivo del Governo sarebbe quello di intascare del denaro già dato per perso. In manovra anche una norma "salva calcio": l’emendamento bipartisan, che era stato dapprima inserito e poi tolto dal decreto Aiuti quater, consente a tutte le imprese del settore, che si sono viste sospendere le tasse dal 1° gennaio al 22 ottobre 2022, di saldare l'importo dovuto in 5 anni con pagamenti dilazionati "fino a 60 rate mensili di pari importo, con una penale del 3% e con il versamento delle prime 3 rate entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge".
ASSUNZIONI IN POLIZIA
Tra le misure richieste, che potrebbero finire nell’atteso pacchetto di emendamenti del Governo, ci sarebbe anche il completamento delle assunzioni nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco previste per quest’anno "ma non autorizzate per mancanza di copertura finanziaria". Sarebbero stati trovati i fondi per l’assunzione di almeno 1.000 nuovi agenti. Sembra, invece, certa la decontribuzione per il Sud a beneficio delle aziende.
La Commissione europea l’ha autorizzata il 6 dicembre scorso e prevede per tutto il 2023 un esonero contributivo per i lavoratori dipendenti del settore privato del 30% per le aziende con sede nel Meridione d’Italia. Il contributo sarebbe fruibile anche dalle imprese che operano in Abruzzo.
BONUS CULTURA
Su questo punto il Governo non torna indietro: è certa la cancellazione del Bonus cultura finora destinato ai consumi culturali dei diciottenni. Al posto dell'incentivo, erogato finora indifferentemente al compimento del 18esimo anno di età, dovrebbe arrivare un altro sistema che agevoli solo le fasce di giovani meno abbienti per sostenere, così, anche gli editori che chiedono a gran voce di salvare la 18 App.
PROROGA SUPERBONUS
Sul versante Superbonus 110% è stata trovata l’intesa sulla proroga del termine per la presentazione della Cilas, la Comunicazione di inizio lavori asseverata, al 31 dicembre prossimo per ottenere l’agevolazione piena al 110%, mentre il décalage delle somme rimborsabili sui lavori inizierà dal 1° gennaio 2023. Per il capitolo relativo alla tassazione, la manovra fa salire la soglia della flax tax da 65 mila a 85mila euro. Ma l’intenzione del Governo è di arrivare, in futuro, a 100 mila euro. Per i lavoratori autonomi viene introdotta, inoltre, una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro.
ASSEGNO FAMILIARE
Un emendamento propone l’aumento del 50% dell’assegno per famiglie numerose a decorrere dal prossimo anno, con oneri pari a 47 milioni annui. Agevolazioni in arrivo anche per il settore turistico, penalizzato dalla pandemia e dal rincaro delle bollette, con la proroga per tutto il 2023 "della moratoria sui mutui, sugli altri finanziamenti e sui contratti di leasing per le imprese del settore turistico in crisi di liquidità anche a causa dell’incremento del costo dell’energia elettrica e del gas". Il ministero per il Made in Italy ha chiesto l’istituzione di un fondo per l’alfabetizzazione mediatica e digitale e per progetti educativi a tutela dei minori nell’ambito dei media digitali con una dotazione di 1 milione per ciascuno degli anni 2023-2025. Potrebbe tornare nella commissione della Camera anche l’emendamento per favorire il contrasto della pirateria digitale, con particolare riguardo agli eventi sportivi diffusi in diretta, oggetto di discussione al Senato nell’ambito del decreto Aiuti quater.
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