Gli assi del Pescara abbracciano Mario il tifoso malato di Sla

Bizzarri, Aldegani, Aquilani e Mitrita incontrano Ballarini E lui, con la maglia numero 10, li incita: giocate al massimo
MONTESILVANO. Si è concretizzato con l’abbraccio dei giocatori della Pescara Calcio il sogno di Mario Ballarini. Da 21 anni, Ballarini, 66 anni, è affetto dalla Sla, sclerosi laterale amiotrofica. Da sempre tifoso biancazzurro (e juventino) ma impossibilitato a causa della sua malattia ad essere presente allo stadio Adriatico di Pescara, Ballarini segue in televisione tutte le partite.
Dopo la promozione della squadra in serie A, Ballarini ha manifestato il desiderio di incontrare e di congratularsi personalmente con i giocatori del Pescara. Così, grazie al lavoro e alla mobilitazione dei suoi amici più cari e grazie al buon cuore dei giocatori del Pescara, il sogno si è realizzato. I portieri Albano Bizzarri e Gabriele Aldegani e i centrocampisti Alberto Aquilani e Alexandru Mitrita, insieme con Luciano Zauri dello staff tecnico hanno trascorso un po’ del loro tempo insieme a Ballarini recandosi a casa sua, in via Campania, e portandogli i saluti di tutta la squadra. Per Mario, costretto a letto da anni, l’inaspettata sorpresa è stata grande: ha sgranato gli occhi e diventando paonazzo per la gioia, li ha guardati riconoscendoli subito e mentre qualche lacrima gli rigava il viso ha rivolto loro “parole” di ammirazione prontamente tradotte dal labiale dalla moglie Elena Vignelli. Nell’emozione generale di un incontro tra grandi, Ballarini ha mostrato di ricordare chi di loro avesse segnato gol e durante quale partita oltre che ricordare vari aneddoti di diverse partite disputate e in quale squadra giocassero i calciatori presenti prima di approdare al Pescara. I calciatori, ragazzi sensibilissimi, sono stati accanto a Mario, al suo corpo immobile, ammirando la vivacità della sua mente. Gli hanno portato in dono una maglia del Pescara col il suo nome stampato e, mentre l’hanno poggiata sul suo torace non prima di averla completata con i loro autografi, si sono congratulati per il suo forte spirito di volontà.
Mario Ballarini è affetto dalla Sla da circa 21 anni e da 17 è ormai «un gran cervello ingabbiato in un corpo immobile». Assistito amorevolmente e coraggiosamente dalla moglie Elena, sua vera e propria linfa vitale, ha sempre sbalordito i medici perché la terribile Sla non lascia molte aspettative di vita e lui è un caso che può definirsi più che raro. Mario ha una forza vitale unica ed Elena è quella che si dedica a lui come poche persone saprebbero fare, insieme si fanno beffe della terribile patologia.
Nel pomeriggio dell’altroieri, era presente anche Bruna Brunetti, amica storica di Mario che emozionata ha evidenziato come «nell’incontro si palpava una grande umanità tra un tifoso imprigionato nel proprio corpo e dei ragazzi pieni di vita e colmi di sensibilità». I calciatori, prima di congedarsi, sono stati costretti da Mario a fare una grande promessa a lui e un po’ a tutti i tifosi: quella di impegnarsi al massimo sui campi di calcio nel campionato di serie A e Mario dal canto suo ha promesso di non perdersi nemmeno una partita della squadra all’insegna dell’amicizia suggellata.
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