Gli attivisti contro Santilli: gli alberi non aumenteranno

5 Dicembre 2023

PESCARA. Ormai è muro contro muro tra i comitati cittadini a difesa del verde e l’assessore Gianni Santilli di Fratelli d’Italia. L’assessore, dopo la protesta delle associazioni in piazza Salotto,...

PESCARA. Ormai è muro contro muro tra i comitati cittadini a difesa del verde e l’assessore Gianni Santilli di Fratelli d’Italia. L’assessore, dopo la protesta delle associazioni in piazza Salotto, ha invitato gli attivisti «a leggere gli atti» prima di parlare. E le associazioni rispondono così: «L’assessore al Verde ci invita a leggere i documenti. E scopriamo, dalle parole di Santilli, che l’assessore stesso non ha mai letto i documenti prodotti dall’amministrazione comunale». Al centro della polemica il taglio degli alberi: piante malate per l’assessore, piante che si potevano salvare per il coordinamento Non nella nostra città. «Per piazza Sacro Cuore», dicono gli attivisti, «nella relazione tecnica prima si scrive che la depavimentazione è l’azione più forte per la mitigazione dell’isola di calore, poi nel progetto si pavimentano 500 metri quadrati di aiuole sulle 600 che erano presenti. Mitigazione su carta, peggioramento su piazza. I fondi Pnrr sono quelli del ministero dell’Interno, per le azioni sulla coesione sociale destinate alle periferie: la periferia si è magicamente spostata in pieno centro. Gli alberi tra corso Umberto e piazza Sacro Cuore erano circa 190 e le nuove piantumazioni saranno circa 190: non si tratta di forestazione urbana ma solo di sostituzione». Gli attivisti denunciano «lecci malati mai curati. Nei protocolli nazionali esiste l’endoterapia. A Pescara questi documenti non sono arrivati». L’assessore si è chiesto dove fossero le associazioni quando il verde del nostro centro città si ammalava e poi moriva». «Eravamo qui che chiedevamo interventi urgenti», la risposta, «oggi chiediamo a lei e alla sua giunta di intervenire immediatamente con l’endoterapia sui pini domestici di tutta la città per evitarne la completa scomparsa dal nostro paesaggio cittadino. È arrivato questo documento a Pescara? O aspetteremo che si ammalino tutti per sostituirli?».