Gli avvocati: analogie con l’omicidio di Bucco

9 Maggio 2015

PESCARA. Tre anni fa, a 300 metri dal luogo del delitto di mercoledì scorso, veniva ucciso Nicola Bucco, l’operaio di 53 anni raggiunto da tre coltellate nella sua casa di via Leopardi. Quell’omicidi...

PESCARA. Tre anni fa, a 300 metri dal luogo del delitto di mercoledì scorso, veniva ucciso Nicola Bucco, l’operaio di 53 anni raggiunto da tre coltellate nella sua casa di via Leopardi. Quell’omicidio è rimasto un giallo perché l’assassino non è stato mai trovato e adesso sono i legali e la sorella dell’operaio morto, Sabrina Bucco, a rilanciare le analogie tra i due delitti. «Quando ho saputo del luogo e del modo in cui è stato ucciso Giandomenico Orlando ho pensato subito all’omicidio di mio fratello. Spero sempre che, quanto prima, si arrivi a scoprire chi ha ucciso mio fratello Nicola», ha detto Sabrina Bucco. Nei giorni precedenti, l’avvocato Stefano Sassano, difensore di Emilio Massacese, unico indagato per il delitto di tre anni fa ma praticamente scagionato dalle perizie, aveva parlato di «modalità dell’omicidio Orlando che lasciano interrogativi», rimarcando le analogie con il caso Bucco.

Il legale della famiglia Bucco, Alberto Faccini, ha osservato: «Al momento, gli unici elementi di contatto tra i due casi sono la prossimità dei luoghi in cui si sono consumati i due delitti e l’utilizzo di armi da taglio. A ogni modo, ci auguriamo che le indagini abbiano un nuovo impulso».

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