Gli avvocati in lacrime per Tundo imprenditore di Guardiagrele

CEPAGATTI. L'ultimo saluto degli avvocati pescaresi a Giuseppe Tundo, 51 anni, titolare della Giuffrè, azienda pescarese che si occupa di editoria giuridica, ieri mattina nella chiesa di San...
CEPAGATTI. L'ultimo saluto degli avvocati pescaresi a Giuseppe Tundo, 51 anni, titolare della Giuffrè, azienda pescarese che si occupa di editoria giuridica, ieri mattina nella chiesa di San Sebastiano a Villareia di Cepagatti dove si sono svolti i funerali dell'imprenditore, originario di Guardiagrele. Una folla immensa ha partecipato alle esequie di Tundo, colto da un malore improvviso domenica sera dopo una cena in famiglia, che in vita ha lasciato dietro di sè una scia di generosità e dolcezza.
Per la moglie Daniela (nata a Cepagatti), la figlia ventenne Noemi, il fratello Patrizio, medico ortopedico, a cui era molto legato, i suoceri Vincenzo e Teresa, un dolore senza fine. La messa è stata officiata dal parroco don Antonio Crisante.
Sui social il saluto di chi lo ha conosciuto per lavoro e ne ha apprezzato le sue qualità manageriali e umane.
Fra tutti, Carla Tiboni, avvocato pescarese e organizzatrice dei premi Flaiano, che in un post scrive: «Caro Giuseppe, ogni morte ci lascia attoniti, increduli, perché non sembra vero che sia accaduto. Ci conoscevamo da venticinque anni, credevi nel tuo lavoro e nel modo professionale in cui doveva essere svolto. Lasci un vuoto di disponibilità. Se puoi, informatizza anche il Paradiso, così verremo ascoltati con maggior celerità». L'avvocato teatino Domenico Bucciarelli: «Hai aiutato tutti noi con la tua apertura del punto vendita a Chieti. Noi allora giovani avvocati squattrinati. Gli angeli cantino la tua gloria. Sempre nei nostri cuori».
Uno dei decani del mondo forense, Roberto Serafini: «Ho il ricordo di quando iniziasti a lavorare come rappresentante della Giuffrè e venivi in studio con il tuo garbo, la tua disponibilità e la tua competenza, qualità che hai sempre conservato anche quando negli anni a seguire ti sei affermato professionalmente». Il collega Maurizio Mariotti: «Eri una colonna portante del gruppo software e ci mancherai tanto per la tua professionalità e per la tua umanità». L'informatico Luca Di Clerico: «È stato un privilegio conoscerti, giocare, divertirsi e pian piano crescere nelle nostre passioni, collaborare, lavorare, progettare, sei stato un grande». L'amico savonese Marco Marcus: «Per me eri come un fratello». Barbara Ramadori, da Roma: «Ora fai sorridere gli angeli e digli che il sacrificio che hanno chiesto a chi è rimasto qui, è veramente troppo grande».
Giuseppe Natarella ricorda la «proverbiale pacatezza con cui risolvevi tutti i nostri problemi». Uno dei più stretti collaboratori di Tundo, Maurizio Mangifesta, parla di lui al presente («Mi aspetto di vederlo domattina al lavoro») e sottolinea il carattere «generoso e corretto di un uomo innamorato del suo lavoro. Giuseppe aiutava tutti, ci ha insegnato il rispetto per il prossimo e per il cliente era sempre disponibile, anche nei giorni di festa. Noi porteremo avanti con impegno la sua opera, anche se nulla sarà come prima. Ma dovremo lavorare bene altrimenti», scherza Mangifesta, con il groppo in gola, «lui scenderà dal cielo e ci bacchetterà». La salma dell'imprenditore è stata tumulata nel cimitero di Cepagatti.
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